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Tensione Lega-M5S: “Escludiamo la crisi”

Momenti di tensione tra Di Maio e Salvini, ma per ora il vicepremier Lega non va da Mattarella: "Attendiamo ancora qualche giorno"

Momenti di tensione tra Di Maio e Salvini, ma per ora il vicepremier Lega non va da Mattarella: “Attendiamo ancora qualche giorno”

E’ ancora palpabile la tensione tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, alleati del governo gialloverde che nelle ultime ore pareva potesse cadere da un momento all’altro. Ma nelle ultime ore, però, sia l’uno che l’altro hanno escluso una crisi imminente.  Matteo Salvini, ministro dell’Interno ha annunciato “Non cade nessun governo”. Stessa cosa ha ribadito Di Maio “Escludo che possa esserci una crisi”. Se cade l’esecutivo, però, l’unica strada percorribile per entrambi i ministri è quella delle elezioni. Entrambi con qualche vantaggio l’uno sull’altro, per la Lega il voto pentastellato per Ursula von der Leyen con il Pd, mentre per il M5S il caso Russia. 

“Di Maio è una brava persona” dice Salvini

Quello che sappiamo con certezza è che Salvini oggi non andrà dal presidente Sergio Mattarella: “Le prossime 48 ore sono per me fondamentali perché le passerò coi miei figli, di tutto il resto parleremo tra due giorni”. Il viceministro non sarà presente nemmeno al Consiglio dei ministri e al vertice sulle Autonomie. Per quanto riguarda Di Maio, “ho avuto e ho fiducia in lui, secondo me è una persona per bene. Lo stimo e rispetto, ma ritengo che alcuni ministri dei M5S non sono all’altezza, è difficile governare con chi sa solo dire di no”. Vedremo nei prossimi giorni, afferma, “se i sì torneranno a essere tanti andremo avanti, ma se ci sono i no alla Toninelli.. Se devo sentire no tutti i giorni, non sto al governo per scaldare la poltrona”. 

Di Maio: “Non dubito di Salvini”

Anche il vicepremier Di Maio esclude la crisi: “Escludo che possa esserci una crisi, mi hanno sempre insegnato male non fare paura non avere: abbiamo da realizzare riforme importanti”. E aggiunge: “L’unica cosa che dico è che è meglio vedersi, anziché parlarsi, è giusto che ci incontriamo, che chiariamo e andiamo avanti, oggi, perché oggi c’è il Consiglio dei ministri ed il tavolo autonomia”. Di Maio si pronuncia anche sulla polemica Russia-Lega: “Se avessi sospetti su Salvini non sarei al governo”. E conclude tornando sulla legge di Bilancio, “facciamola con il salario minimo e la riduzione del cuneo”.