Dieci morti in quattro giorni: da Roma a Finale Ligure, quattro tragedie familiari segnano l’Italia

Il bilancio è pesantissimo: dieci vittime, comprese due bambine e ragazzi minorenni, in appena quattro giorni
Di Luigi Sette
Polizia di notte
Volanti Polizia di Stato

Dieci morti in quattro giorni e quattro inchieste aperte per ricostruire vicende avvenute in contesti differenti, ma tutte all’interno di relazioni familiari o affettive. Dal 31 agosto al 3 settembre l’Italia ha registrato la morte di tre persone a Pietralata, a Roma, di madre e figlio a Ostia, di una donna e del suo ex compagno nel Mugello e di padre, madre e figlio adolescente a Finale Ligure, in provincia di Savona.

Il bilancio è pesantissimo: dieci vittime, comprese due bambine e ragazzi minorenni, in appena quattro giorni. In alcuni episodi l’ipotesi dell’omicidio seguito dal suicidio è già quella principale degli investigatori; in altri restano aspetti decisivi da chiarire. Proprio per questo occorre distinguere i fatti accertati dalle ricostruzioni ancora sottoposte a verifica.

Roma, la famiglia trovata morta nella casa di Pietralata

La sequenza comincia il 31 agosto a Pietralata, nella periferia est di Roma. In un’abitazione di via dell’Antracite vengono trovati senza vita Luca Abbasciano, 42 anni, la moglie Valentina Pambianco, 41, e la figlia Bianca, 5 anni, affetta da una grave disabilità.

I primi risultati dell’autopsia hanno stabilito che tutti sono morti per un colpo di pistola alla testa. Gli elementi raccolti fanno ritenere molto probabile che a sparare sia stato Abbasciano, mentre ulteriori verifiche sono in corso per stabilire quale ruolo abbia avuto la moglie nella decisione che ha portato alla morte della famiglia.

Nella casa sono stati rinvenuti scritti nei quali la coppia annunciava il gesto. Carabinieri e Procura stanno analizzando telefoni, computer, movimenti bancari e le spese affrontate negli ultimi anni per le cure della figlia, comprese quelle sostenute per recarsi in Messico.

Sono circostanze che gli investigatori intendono ricostruire nel loro insieme, evitando di attribuire anticipatamente a un singolo fattore il peso di una spiegazione definitiva.

Ostia, l’anziana morta nell’appartamento e il suicidio del figlio

La mattina del 3 settembre un altro intervento porta le forze dell’ordine in via Mare di Tasman, sul litorale romano.

Giorgio Prelec, 54 anni, viene visto sul balcone del quarto piano e poco dopo si lancia nel vuoto. Nell’appartamento viene trovata morta la madre, Adriana Furlani, 82 anni.

L’ipotesi investigativa è che il figlio abbia soffocato la donna prima di suicidarsi. Le verifiche della Polizia e gli accertamenti medico-legali dovranno stabilire l’esatta successione dei fatti e cercare una spiegazione per un episodio che, allo stato attuale, non presenta un movente definito pubblicamente.

Mugello, Lorena chiede aiuto prima della morte

Poche ore dopo l’attenzione si sposta sull’A1, nel territorio di Barberino del Mugello. Nei pressi del viadotto Alteta vengono trovati i corpi di Federico Vella, 36 anni, e dell’ex compagna Lorena Iscera, 45.

Gli investigatori lavorano sull’ipotesi che Vella abbia provocato la morte della donna e successivamente si sia tolto la vita. Un elemento assume particolare importanza: Lorena avrebbe contattato il numero unico di emergenza poco prima della tragedia e avrebbe tentato di comunicare anche con un amico.

La Polizia stradale ha individuato la vettura utilizzata dai due e l’ha sottoposta a sequestro. Cellulari, messaggi, spostamenti e contatti delle ore precedenti sono ora al centro degli accertamenti.

Gli investigatori valuteranno anche il contesto della relazione conclusa e le comunicazioni dell’uomo nelle settimane precedenti, ma sarà l’insieme delle prove a consentire una ricostruzione attendibile.

Finale Ligure, tre persone morte a colpi di pistola

Nello stesso 3 settembre, a Finale Ligure, vengono trovati nella loro abitazione i corpi di un uomo di 59 anni, della moglie e del figlio di 15 anni.

Tutti sarebbero morti a causa di colpi d’arma da fuoco. La ricostruzione attualmente presa in considerazione dai carabinieri è quella di un duplice omicidio seguito dal suicidio: il padre avrebbe sparato alla moglie e al figlio e successivamente avrebbe rivolto l’arma contro se stesso.

A far partire l’allarme è stata l’assenza dell’uomo dal luogo di lavoro. Dopo la segnalazione, un familiare ha raggiunto l’abitazione e sono stati chiamati i soccorsi. Nella casa gli investigatori hanno rinvenuto una lettera, ma il suo contenuto non è stato reso pubblico.

Quattro casi in quattro giorni, le indagini devono ancora dare molte risposte

La coincidenza temporale rende il dato particolarmente duro: dieci morti dal 31 agosto al 3 settembre. Non rende però identiche quattro storie che devono essere analizzate separatamente.

A Pietralata resta da definire con precisione la partecipazione dei due genitori alla decisione e la sequenza dei tre colpi. Nel caso di Ostia gli investigatori devono individuare ciò che ha preceduto la morte di Adriana Furlani e il suicidio del figlio. Nel Mugello la richiesta di aiuto della donna assume un peso specifico nell’ipotesi di un femminicidio seguito dal suicidio dell’ex compagno. A Finale Ligure gli accertamenti dovranno confermare la ricostruzione iniziale e chiarire le ragioni indicate nella lettera ritrovata in casa.

Il dato comune, per ora, è soltanto quello che emerge dai numeri e dalle inchieste: quattro episodi distinti, dieci persone morte e più territori italiani colpiti nel giro di appena quattro giorni. Dietro quel numero ci sono dinamiche ancora da comprendere, sulle quali saranno magistratura, investigatori e medicina legale a dover fornire risposte.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista