Roma candidata al Prix Versailles: la stazione Colosseo può entrare fra le più belle del mondo

Colosseo – Fori Imperiali è stata inaugurata il 16 dicembre 2025 ed è considerata la prima stazione-museo della rete metropolitana di Roma
Di Luigi Sette
Metro C Colosseo
Metro C Colosseo

L’Italia entra nella competizione internazionale dedicata alle nuove architetture della mobilità con una delle opere più recenti e particolari realizzate nella Capitale. La stazione Colosseo – Fori Imperiali della Metro C di Roma è candidata al Prix Versailles 2026, premio mondiale di architettura e design organizzato dal 2015 nella sede dell’UNESCO di Parigi.

Roma Capitale ha confermato la partecipazione nella categoria Passenger Stations, riservata alle nuove stazioni ferroviarie e metropolitane, e punta ora all’inserimento nella World’s Most Beautiful Stations List 2026.

La selezione riguarda le infrastrutture inaugurate fra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026 e metterà a confronto progetti realizzati in diversi continenti. Per Roma, e più in generale per l’architettura infrastrutturale italiana, la candidatura assume particolare rilievo perché riguarda una stazione costruita direttamente dentro uno dei più importanti contesti archeologici del mondo.

La candidatura arrivata direttamente dal comitato internazionale

Il percorso non è nato da un’autocandidatura.

Il 18 agosto Jérôme Gouadain, Segretario Generale del Prix Versailles, ha comunicato a Roma Capitale che il Comitato di Selezione intendeva valutare la stazione Colosseo – Fori Imperiali e ha chiesto all’amministrazione di confermare la partecipazione entro il 2 settembre.

La documentazione è stata trasmessa dall’Assessorato capitolino alla Mobilità Sostenibile e Trasporti.

Il Comitato potrà scegliere non più di otto stazioni in tutto il mondo. L’elenco definitivo sarà annunciato il 28 settembre. Una Giuria Mondiale composta da nove componenti assegnerà poi il Prix Versailles, il Premio speciale per gli interni e quello per gli esterni.

La cerimonia conclusiva è prevista per il 10 dicembre nella sede dell’UNESCO a Parigi.

La prima stazione-museo della metropolitana romana

Colosseo – Fori Imperiali è stata inaugurata il 16 dicembre 2025 ed è considerata la prima stazione-museo della rete metropolitana di Roma.

La struttura conta quattro livelli interrati, scende oltre trenta metri sotto il piano stradale e dispone di circa 5.500 metri quadrati di superficie calpestabile. È anche un nodo di interscambio con la Linea B, elemento fondamentale per collegare la Metro C con il centro della Capitale e con il resto della rete.

Il tratto più caratteristico riguarda tuttavia l’archeologia.

I reperti rinvenuti durante gli scavi, dai pozzi risalenti all’epoca arcaica alle testimonianze dell’abitato sviluppatosi alle pendici della Velia, sono stati inseriti direttamente nella struttura della stazione e accompagnano il percorso dei viaggiatori.

Un approccio particolarmente significativo in una città dove la costruzione delle infrastrutture sotterranee deve necessariamente confrontarsi con una stratificazione archeologica che non ha equivalenti in molte altre capitali europee.

Architettura italiana, archeologia e grandi opere nello stesso progetto

Il progetto architettonico della stazione è dello studio Marzullo. Gli allestimenti museali sono stati diretti dal Parco Archeologico del Colosseo e progettati dal Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza con i professori Grimaldi e Lambertucci.

L’opera è stata realizzata da Roma Capitale attraverso Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C, guidato da Webuild e Vianini Lavori.

La candidatura internazionale riconosce quindi non soltanto il disegno architettonico della stazione, ma una modalità di intervento che ha cercato di trasformare la presenza dei reperti archeologici da problema tecnico a elemento strutturale e culturale dell’opera.

Due milioni di visitatori in nove mesi

Anche i numeri registrati dopo l’apertura mostrano il peso assunto dalla nuova stazione. Colosseo – Fori Imperiali ha raggiunto circa due milioni di visitatori, mentre Atac indica una frequentazione complessiva della Linea C pari a circa 51 mila validazioni quotidiane.

L’arrivo della metropolitana nel cuore archeologico della Capitale ha modificato anche il ruolo percepito della Linea C, che per anni era stata associata soprattutto ai cantieri e alla complessità dell’opera.

La stazione Colosseo rappresenta oggi uno dei risultati più visibili del progetto e mette in collegamento la mobilità urbana con una delle aree monumentali più frequentate d’Italia.

Patanè: “Roma può costruire nel cuore della città antica”

L’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè ha parlato di «sorpresa e orgoglio» dopo aver ricevuto la comunicazione del Prix Versailles.

«Non avevamo cercato nessun riconoscimento», ha sottolineato, ricordando la giovane età della stazione e i risultati raggiunti nei primi nove mesi di esercizio.

Secondo Patanè, Colosseo – Fori Imperiali dimostra che a Roma è possibile «costruire una metropolitana nel cuore della città antica senza scegliere tra archeologia e trasporto».

Il significato della candidatura supera quindi il perimetro della Capitale. In una fase in cui molte città italiane devono conciliare la modernizzazione delle infrastrutture con la tutela del patrimonio storico, il progetto romano entra in un confronto mondiale proprio per la capacità di far convivere le due esigenze.

Il 28 settembre si saprà se la stazione italiana sarà effettivamente inclusa fra le otto selezionate. In caso positivo, Roma arriverà alla cerimonia UNESCO del 10 dicembre con la possibilità di conquistare uno dei titoli mondiali del Prix Versailles 2026.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista