Savona, 170 kg di hashish nascosti nel rimorchio: arrestato autotrasportatore croato

Un’attività investigativa che ha portato all’arresto in flagranza di un autotrasportatore di 57 anni, cittadino croato
Di Luigi Sette
Carabinieri di Savona
Carabinieri di Savona

Un autoarticolato con targa croata, un rimorchio arrivato dalla Spagna, pallet carichi di giocattoli destinati alla vendita e, sotto il pianale, un doppio fondo con circa 170 chili di hashish. È quanto hanno scoperto i Carabinieri a Savona, al termine di un’attività investigativa che ha portato all’arresto in flagranza di un autotrasportatore di 57 anni, cittadino croato.

L’uomo è stato fermato dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Duomo, con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Savona, lungo il Lungomare Giacomo Matteotti.

Hashish nel rimorchio a Savona, il controllo dei Carabinieri sull’autoarticolato

L’operazione si inserisce in una più ampia attività di controllo del territorio condotta dall’Arma dei Carabinieri, con servizi mirati nelle aree considerate più sensibili e con l’impiego di militari sia in uniforme sia in abiti civili. Un dispositivo pensato per prevenire e contrastare gli illeciti, ma anche per seguire con attenzione movimenti ritenuti sospetti lungo le direttrici di ingresso e transito delle merci.

In questo quadro investigativo, i Carabinieri di Milano hanno monitorato gli spostamenti di un autoarticolato con targa croata, proveniente dall’estero. L’attenzione dei militari si è concentrata sul percorso del mezzo e sul rimorchio, che era stato imbarcato in Spagna ed era poi sbarcato nella mattinata al Porto di Savona. La motrice, arrivata in Italia via terra, ha raggiunto il rimorchio una volta approdato nello scalo ligure.

Il costante monitoraggio ha consentito ai Carabinieri di intercettare l’autoarticolato sul Lungomare Giacomo Matteotti, punto nel quale è scattato il controllo. Una verifica che, almeno in apparenza, riguardava un carico ordinario: all’interno del rimorchio erano presenti diversi pallet con merce varia, in particolare giocattoli destinati alla vendita.

Il doppio fondo del pianale e i panetti termosigillati

Durante l’ispezione, i militari hanno proceduto allo svuotamento del rimorchio, rimuovendo i pallet e controllando con attenzione la struttura interna del mezzo. Proprio in questa fase sono emersi elementi anomali sul pianale. Dettagli che hanno spinto i Carabinieri ad approfondire la verifica, andando oltre il semplice controllo del carico dichiarato.

La rimozione dei pannelli del pianale ha permesso di individuare un doppio fondo ricavato all’interno del rimorchio. In quello spazio occultato erano nascosti numerosi panetti termosigillati, per un peso complessivo di circa 170 chili di hashish. Una quantità ingente, suddivisa e confezionata in modo da renderne più agevole il trasporto e, presumibilmente, la successiva distribuzione.

Il sistema di occultamento conferma la cura con cui era stato predisposto il trasporto. La droga non era nascosta dentro la merce, ma inserita in una cavità ricavata nella struttura del rimorchio, sotto il pianale. Una modalità che punta a rendere più difficile l’individuazione dello stupefacente durante controlli meno approfonditi e che richiede, per essere scoperta, attenzione tecnica e capacità investigativa.

Autotrasportatore croato arrestato in flagranza

Al termine degli accertamenti, il conducente dell’autoarticolato, un uomo di 57 anni di nazionalità croata, è stato arrestato in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, è stato messo a disposizione della locale Autorità Giudiziaria e associato alla Casa Circondariale di Genova Marassi, in attesa dell’udienza di convalida.

L’autoarticolato utilizzato per il trasporto e la sostanza stupefacente rinvenuta sono stati sottoposti a sequestro. Il sequestro del mezzo rappresenta un passaggio rilevante nell’attività investigativa, perché consentirà ulteriori verifiche sulla struttura del rimorchio, sulle eventuali modifiche effettuate e sui passaggi compiuti dal veicolo prima dell’arrivo a Savona.

La posizione dell’autotrasportatore resta ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Come previsto dalle garanzie di legge, il procedimento si trova nella fase preliminare e i provvedimenti adottati non implicano la responsabilità dell’indagato, non essendo intervenuta alcuna decisione definitiva.

Dal Porto di Savona al Lungomare Matteotti: la rotta del carico

Uno degli aspetti centrali dell’operazione riguarda la rotta seguita dal rimorchio. Il carico era stato imbarcato in Spagna ed è arrivato al Porto di Savona nella mattinata. La motrice ha invece raggiunto l’Italia via terra, per poi ricongiungersi al rimorchio una volta sbarcato. Un passaggio logistico che i Carabinieri hanno seguito con attenzione, fino al momento dell’intervento.

Il Porto di Savona è uno snodo importante per traffici commerciali e collegamenti internazionali. Proprio per questo, il controllo delle merci e dei mezzi in ingresso assume un valore particolare, non solo sotto il profilo repressivo, ma anche nella prevenzione dei traffici illeciti che possono utilizzare le normali rotte commerciali per mimetizzare carichi di droga.

La presenza di merce apparentemente ordinaria, come giocattoli destinati alla vendita, mostra quanto le attività di contrasto allo spaccio debbano muoversi su più piani: il controllo documentale, l’osservazione dei movimenti, la verifica materiale del mezzo e la capacità di cogliere particolari fuori posto. In questo caso, proprio le anomalie riscontrate sul pianale hanno indirizzato i militari verso il doppio fondo.

Un sequestro rilevante nel contrasto ai traffici di droga

Il ritrovamento di circa 170 chili di hashish rappresenta un sequestro di notevole rilievo. Una quantità simile, qualora immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto alimentare una rete di distribuzione ampia, con ricadute su più territori. L’intervento dei Carabinieri ha quindi impedito che lo stupefacente proseguisse il proprio percorso dopo lo sbarco in Italia.

L’operazione conferma anche il ruolo delle attività investigative coordinate su territori diversi. A intervenire sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Duomo, in collaborazione con i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Savona. Una sinergia operativa che ha consentito di seguire il mezzo, intercettarlo e procedere al controllo nel momento ritenuto più utile.

Nella lotta ai traffici di stupefacenti, la capacità di leggere i movimenti dei mezzi pesanti e delle merci rappresenta un elemento decisivo. Le organizzazioni che gestiscono il trasporto di droga tendono spesso a sfruttare canali logistici ordinari, confondendo il carico illecito con spedizioni commerciali regolari. Per questo, la prevenzione sul territorio e i servizi mirati lungo porti, strade e punti di transito mantengono un peso determinante.

Indagini ancora nella fase preliminare

L’arresto del 57enne e il sequestro dell’autoarticolato e dell’hashish costituiscono gli esiti immediati dell’operazione, ma gli accertamenti proseguono per ricostruire l’intera filiera del trasporto. Sarà compito degli inquirenti verificare provenienza, destinazione e eventuali collegamenti collegati al carico rinvenuto nel doppio fondo del rimorchio.

In questa fase, ogni valutazione resta affidata all’Autorità Giudiziaria. L’uomo arrestato è indagato, ma la sua responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti. Il principio di presunzione di innocenza resta pienamente valido fino a eventuale sentenza definitiva.

Resta il dato operativo: un autoarticolato monitorato dall’estero, un controllo scattato a Savona, un doppio fondo ricavato nel rimorchio e 170 chili di hashish sottratti al mercato illegale. Un risultato che mette in evidenza l’importanza dei servizi di controllo del territorio e della collaborazione fra reparti dell’Arma impegnati su aree diverse del Paese.

 
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Cronaca

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