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Vettel-Leclerc, storia di un crash inevitabile ma utile per il futuro della Ferrari

L’incidente di Interlagos è la punta di un iceberg composto da tante piccole frizioni tra i due, ma può essere l’occasione per fare chiarezza all’interno del box in prospettiva 2020

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Giro numero 66 del Gran Premio del Brasile. Quello che poi è stato giudicato dai commissari come “incidente di gara” si può definire il momento più basso di un rapporto, quello tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc, che si è deteriorato negli ultimi mesi.

L’analisi dell’incidente nel dettaglio

Ma prima di fare il cosiddetto “processo alle intenzioni”, è opportuno analizzare l’incidente in sé e per sé. Il mondo ferrarista si è diviso sulle responsabilità tra i piloti, ma bisogna dire che il crash in sé ha una componente di sfortuna non irrilevante. I due si sono sfiorati sulla Reta Oposta, tra l’anteriore destra di Leclerc e la posteriore sinistra di Vettel, in quanto il tedesco era davanti per metà macchina. Il tocco, avvenuto ad almeno 260 km/h, ha causato la foratura della gomma di Vettel e la rottura della sospensione di Leclerc, mettendo fuori gara entrambi.

Bisogna sottolineare che il tedesco era all’esterno della curva 4, stava andando più veloce e per essere sicuro di entrare per primo ha leggermente portato il compagno di squadra verso sinistra, verso il centro della carreggiata. Il monegasco non ha assecondato la linea impostagli e i due sono venuti a contatto. Al netto della sfortuna, la responsabilità va attribuita ad entrambi i piloti, così come è stato affermato sia dai commissari di gara sia da Mattia Binotto nel post gara. Se si vuole fare il concorso di colpa, Seb ha qualche colpa in più di Charles, in quanto stava superando il compagno e probabilmente non aveva la necessità di andare leggermente verso sinistra. Tuttavia non si tratta di uno scarto netto: i due erano ancora in pieno rettilineo e nessuno dei due ha sterzato violentemente. Da par suo Charles, come detto, ha prima seguito il movimento del tedesco poi è rimasto completamente dritto, ed in quel momento è avvenuto il contatto. Insomma, se si vuole giocare con le percentuali, si può dire 55% Vettel – 45% Leclerc.

Problemi nel box o meno, è ora di assumersi le proprie responsabilità

Al netto di sfortuna, centimetri, tocchi e percentuali però, il risultato è netto: il ritiro di entrambi, con un doppio zero il quale ha favorito Max Verstappen che, vincendo, si è portato davanti nella corsa a tre per il terzo posto del mondiale.

Classifica prima di Interlagos

Charles Leclerc249
Max Verstappen235
Sebastian Vettel230

Classifica dopo Interlagos

Max Verstappen260
Charles Leclerc249
Sebastian Vettel230

Entrambi nel team radio live hanno detto “What the hell is doing?” (Cosa diavolo sta facendo), e nelle interviste post gara non si sono accusati apertamente a vicenda, ribadendo il dispiacere per la squadra. Queste invece le parole di Mattia Binotto, rilasciate a Sky Sport:

“I due piloti si devono rendere conto che oggi hanno danneggiato l’intera squadra. Sono piccoli contatti ma le conseguenze sono grandi. Analizzeremo tutto con calma e insieme. Oggi erano liberi di gareggiare tra di loro, ma sono piccoli errori che si pagano caro per l’immagine del team e della squadra, non va bene. (…) Devono capire che le cose succedono sempre in due, hanno entrambi una parte di colpa.

Questo è il momento in cui il team pricipal della Ferrari faccia sentire forte la propria voce ai due piloti, per chiarirsi e fare tabula rasa di tutte le piccole frizioni venute fuori negli ultimi Gran Premi: dalle qualifiche di Monza a Singapore. Charles Leclerc è cresciuto in maniera esponenziale questa stagione, è affamato di vittorie ed ha anche la malizia giusta che hanno i campioni. Sebastian Vettel dà la sensazione della prima guida spodestata, è tornato a vincere e non è assolutamente un pilota finito ma incappa ancora in qualche errore. Di certo non vorrà essere la seconda giuda per l’anno prossimo, come ovviamente il giovane rampante di Monaco. Quello di Interlagos è un incidente che compromette un terzo posto nel campionato piloti e niente più, un domani potrebbe compromettere la corsa ad un titolo mondiale dove le Mercedes sono solide con macchina e piloti, e la Red Bull sembra in forte crescita grazie ad un motore Honda sontuoso ieri.

L’augurio per la Rossa di Maranello è che questo passo falso possa essere il modo migliore per partire l’anno prossimo con le idee chiare, senza gerarchie a priori (quasi impossibili da definire ora) ma con il rispetto tra due grandi piloti, che probabilmente compongono la migliore coppia al mondo.

Credits Photo: formula1.com