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Vincenzo Nibali trionfa a Val Thorens, a Egan Bernal il Tour de France

Impresa dello Squalo nell’ultima tappa alpina, una risposta ai dubbi e alle critiche ricevute nelle ultime settimane. Prima vittoria finale di un colombiano al Tour de France

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La risposta di un campione. All’ultima chance, lo Squalo dello Stretto ha dato un morso a tutte le critiche che ha dovuto portarsi dietro per questo Tour, con una condizione precaria e i dubbi per una partecipazione che è stata “forzata” dalla squadra.

Vincenzo Nibali vince la 20° tappa del Tour, la Albertville-Val Thorens, ultima tappa alpina di 59 km (mutilata rispetto ai 130 previsti a causa delle frane che hanno colpito le montagne della Grand Boucle).

Partito in fuga dal kilometro zero, il siciliano ha trovato ancora le energie per cercare una vittoria di tappa, dopo essere partito anche ieri nella tappa dell’Iseran. Arrivati ai piedi dell’unica salita di giornata, l’ultima di questo Tour, Nibali prova ad andarsene portandosi dietro i soli Woods, Zakarin, Périchon, Gallopin e Fraile.

Nel gruppo maglia gialla i Jumbo Visma hanno forzato sin dalle prime rampe l’andatura con Bennett e De Plus che puntano a staccare Alaphilippe per portare il capitano Kruijswijk sul podio.

Ai -13 km dall’arrivo, mentre il francese perde le ruote dei migliori e saluta definitivamente il podio di Parigi, Vincenzo lascia i compagni di fuga e scatta in solitaria. Mantiene per molti kilometri 50″/1′ di vantaggio, perde ritmo e secondi ai -5, ma riesce a resistere alla rimonta del gruppo maglia gialla, giudato da Jumbo Visma e Ineos, mentre crolla a più di tre minuti Alaphilippe.

Nell’ultimo durissimo kilometro all’11% provano a scattare da dietro Landa e Valverde, ma oramai è troppo tardi: per Nibali si tratta della sesta tappa al Tour, la numero 15 nei Grandi Giri, e soprattutto rialza le braccia al cielo dopo la Milano-Sanremo dello scorso anno e quel brutto incidente sul Mont Ventoux lo scorso anno sulle strade francesi.

Ai microfoni di Rai Sport lo Squalo ha dichiarato: “È una bella perla dopo un Tour difficile per me. Ho cercato di tenere duro dopo le prime tappe, la condizione migliorava giorno dopo giorno”. A Nibali anche il premio della combattività: “È sempre bello cercare di fare qualcosa, il premio è qualcosa in più ma volevo la vittoria. Non era facile: avevo paura del ritorno del gruppo ma avevo un buon ritmo. Ringrazio tutto lo staff che mi ha supportato dopo la caduta e la microfrattura alla vertebra dell’anno scorso”.

Alle spalle di Nibali, tutti i big della generale (tranne Alaphilippe) sono arrivati alla spicciolata, con Valverde secondo davanti a Landa, ma la sostanza non cambia: Egan Bernal, a 22 anni, è il primo colombiano della storia a vincere un Tour de France. È la seconda vittoria di fila sudamericana nei grandi giri, dopo l’ecuadoregno Carapaz vincitore al Giro d’Italia. Con il crollo di Alaphilippe secondo sul podio sale il compagno di squadra Geraint Thomas, terza posizione per Steven Kruijswijk.

Domani, dopo l’ultima volata sugli Champs-Elysées, sarà il tempo delle celebrazioni: alla nuova era targata Egan Bernal.