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Terremoto ad Atene, paura in tutta l’Attica

Un terremoto di magnitudo 5.1 ha fatto tremare Atene e tutta l’Attica. Nonostante la paura, non sembra che ci siano stati danni ingenti.

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Un Terremoto di magnitudo 5.1 ha fatto tremare Atene e tutta l’Attica, seminando il panico nella città affollata e nei territori circostanti.

Secondo l’European-Mediterranean Seismological Center (Emsc) l’epicentro si è verificato a 22 chilometri nord-ovest rispetto alla capitale greca, ed è stata descritta come una scossa forte, ma non troppo lunga.

Le persone ad Atene si sono riversate in strada, ma non sembrano essere stati riportati danni ingenti.

Sono stati segnalati blackout telefonici ed interruzioni di corrente, con le reti sovraccariche e funzionanti a salti, ma escluso il crollo di due case disabitate a Drapetsona, nient’altro è stato riportato.

Soprattutto è stato dichiarato che il terremoto non ha provocato danni all’Acropoli di Atene, sebbene alcuni piccoli crolli e danni a facciate di palazzi hanno fatto preoccupare.

La caduta di alcuni detriti ha poi ferito lievemente due persone, ma i vigli del fuoco hanno confermato che non dovrebbero esserci persone intrappolate sotto le macerie.

Il giornalista Takis Tsafos ha detto: “Si è sentita una scossa molto forte, abbiamo avuto molta paura . L’epicentro, peraltro, è stato vicino alla superficie e nella stessa zona dove fu registrato il centro del sisma del 1999, che provocò 42 morti. Per legge, hanno dovuto evacuare gli hotel e gli uffici pubblici. E tutti hanno iniziato a chiamare amici e parenti, quindi sono bloccate le linee telefoniche”

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Esplosione Il Cairo: morti e feriti, crolla anche facciata ospedale

Il ministero della sanità egiziano ha confermato il conteggio di 19 vittime e di 30 feriti, molti in codice rosso, tra i passanti e gli automobilisti presenti davanti alla struttura.

Giulia Marilungo

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Questa notte al Cairo è avvenuta un’esplosione davanti all’istituto oncologico Al Manial. Il ministero della sanità egiziano ha confermato il conteggio di 19 vittime e di 30 feriti, molti in codice rosso, tra i passanti e gli automobilisti presenti davanti alla struttura. I pazienti dell’ospedale sarebbero illesi, 54 di questi sono stati però fatti evacuare. 

Al momento dell’accaduto le cause dell’esplosione erano state ricondotte ad una bombola di ossigeno all’interno dello stesso ospedale. Si è poi accertato che a causare l’esplosione è stata un’auto lanciatasi ad alta velocità contromano in retromarcia contro altri tre veicoli. Si pensa stesse scappando dalla polizia e che la bomba si trovasse proprio a bordo della vettura. Non si esclude la pista dell’attentato terroristico. 

L’esplosione ha distrutto la facciata dell’ospedale e provocato un cratere, ha fatto sapere la Procura del Cairo. A seguito delle interrogazioni ad alcuni feriti ricoverati in ospedale,  è emerso che nell’incidente almeno 10 auto sono state distrutte, altre sarebbero finite dentro il Nilo. L’impatto ha infatti danneggiato le barriere di ferro lungo il Nilo, le squadre di soccorso hanno avviato le operazioni di ricerca nel fiume, di fronte all’ospedale, dei corpi che potrebbero essere caduti in acqua. Una squadra di ingegneri sta esaminando la struttura ospedaliera per accertarsi della sua agibilità. 

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Tre altalene sorgono nella recinzione sul confine tra Messico e USA

Nelle immagini e nei video che stanno circolando in questi giorni i bambini ridono e si divertono mentre rimbalzano su e giù su tre altalene rosa da entrambi i lati.

Giulia Marilungo

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Un’ attrezzatura da parco giochi è stato inserita nello steccato in una sezione del muro di confine a Sunland Park, New Mexico.

“Le azioni che hanno luogo in un lato hanno dirette conseguenze sull’altro lato” ha spiegato Ronald Real uno degli architetti che ha progettato l’altalena di confine, in un post instagram in cui ha descritto l’installazione.

Nelle immagini e nei video che stanno circolando in questi giorni i bambini ridono e si divertono mentre rimbalzano su e giù su tre altalene rosa da entrambi i lati, quello americano e quello messicano. Nell’installazione è insita la risposta di artisti e architetti nei confronti degli sforzi del presidente Donald Trump di costruire il muro lungo il confine. 

Il progetto è stato ispirato dal Secure Fence Act firmato dal presidente George W. Bush nel 2006, la legge che aveva autorizzato la costruzione di una recinzione di 1125 km sul confine messicano. Da allora i prototipi delle altalene di Real, professore all’Università della California Berkeley e Virginia San Fratello, professoressa associata alla San Jose State sono state esposte in diversi musei. 

L’installazione purtroppo è durata solo mezz’ora. “Tutto è stato progettato in anticipo per essere assemblato velocemente.” Ha detto San Fratello. “ Siamo stati entusiasta della partecipazione e emozionati nel vedere i bambini divertirsi così tanto sulle altalene”. 

Gli architetti hanno ideato anche altre invenzioni da porre sul confine come il Burrito Wall che dovrebbe permettere l’installazione di un cucina all’aperto posta contro la recinzione con banconi per i clienti in entrambi i lati.

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Doppia scossa di terremoto nelle Filippine, otto morti

Decine di feriti nella provincia di Batanes

Andrea Pranovi

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Due terremoti hanno fatto tremare il nord delle Filippine nella notte. Il bilancio del sisma di otto morti e decine di feriti. I terremoti si sono verificati nella provincia di Batanes, un gruppo di piccole isole al largo di Luzon, a poche ore di distanza l’uno dall’altro.

I media filippini hanno trasmesso immagini di edifici crollati e strade interrotte. Le scosse hanno avuto magnitudine di 5,4 e 5,9, come ha rilevato l’Usgs, l’American Institute of Geophysics. Non è stato diramato l’allarme tsunami.

Il sindaco di Itbayat, comune nella provincia di Batanes, ha reso noto all’Afp che otto persone hanno perso la vita e circa sessanta sono rimaste ferite. Il 22 aprile di quest’anno una forte scossa di terremoto si era registrata a Gutad, sull’isola di Luzon, provocando la morte di undici persone.

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Corea del Sud, crolla il balcone di un locale notturno a Gwangju. Due morti

Nella città sono in corso i mondiali di nuoto. Illese due pallanuotiste italiane che erano sul posto

Andrea Pranovi

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Tragedia in Corea del Sud, a Gwangju, città in cui sono in corso di svolgimento i mondiali di nuoto. Intorno alle 2,30 della notte (ora locale) è crollato il balcone del Coyote Ugly, locale notturno che si trova nei pressi del villaggio che ospita gli atleti, causando due morti, due cittadini di 27 e 38 anni, e sedici feriti. Il solaio del balcone, sospeso a due e metri e mezzo di altezza rispetto al piano principale potrebbe aver ceduto per il troppo peso.

Tra i feriti ci sarebbero otto atleti, tutti con ferite lievi. In sette avrebbero già fatto ritorno al villaggio olimpico. Christopher Ramsey, head coach della waterpolo statunitense ha parlato di “una tragedia terribile”. “I nostri atleti – ha detto Ramsey – stavano festeggiando il titolo mondiale delle ragazze della pallanuoto quando il pavimento ha ceduto. I nostri pensieri vanno alle vittime e alle loro famiglie”.

La Fina, la federazione mondiale di nuoto, attraverso una nota ha espresso cordoglio per le vittime, spiegando che “sta monitorando la situazione e attiverà tutte le misure per garantire assistenza medica a tutte le vittime dell’incidente”. Illese due pallanuotiste azzurre presenti nel locale al momento dell’incidente.

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Corea Del Nord lancia missili a corto raggio, tensione con USA

Nella notte la Corea Del Nord ha effettuato un nuovo test missilistico, portando nuova tensione tra il regime e gli Stati Uniti.

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La Corea Del Nord torna a provocare tensioni. Sembra che il recente incontro con il presidente americano Donald Trump al confine delle due Coree non abbia portato ai risultati sperati, e Kim Jong-Un si esibisce in un nuovo atto di “disturbo”.

All’alba di questa mattina, notte fonda qui in Italia, la Corea Del Nord ha infatti lanciato due ordigni, che dopo aver viaggiato per 430 chilometri sono andati a schiantarsi nel Mar Del Giappone.

Dopo il fallimento delle trattative riguardo la denuclearizzazione, avvenuto in occasione del summit di Hanoi, questo nuovo atto torna a far salire la tensione con gli USA e manda un messaggio molto chiaro al presidente: se la situazione non si evolverà, il regime è pronto ad una nuova escalation.

Secondo quanto riportato da Seul, gli ordigni sparati non sono stati identificati, ma analizzando la traiettoria si può risalire a missili a corto raggio. Quest’ipoteso sembra essere stata confermata da una fonte governativa di Tokyo, dove il ministro della Difesa Iwaya dichiara che l’accaduto è risultato “alquanto spiacevole”.

La tensione quindi rimane alta, e sembra destinata a peggiorare se non viene sbloccata nell’immediato: Trump chiede a Kim Jong-Un di liberare la Corea Del Nord dagli ordigni nucleari in maniera “completa, irreversibile e verificabile”, mentre dall’altra parte si pretende una denuclearizzazione a fasi.

In tutto questo Trump non ha ancora commentato l’accaduto, così come il Pentagono, anche se in occasioni simili si erano espressi confermando che tali circostanze non violassero gli accordi di Singapore stretti in precedenza.

 

 

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Il nuovo leader dei conservatori del Regno Unito è Boris Johnson. Oggi l’insediamento a Downing Street

Il nuovo numero uno dei Tory vuole portare a termine la Brexit entro il 31 ottobre

Andrea Pranovi

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Boris Johnson è il nuovo leader dei conservatori britannici: è stato eletto dai 160mila iscritti al suo partito con il 66% delle preferenze, battendo lo sfidante Jeremy Hunt, attuale ministro degli Esteri. Da oggi Johnson si insedierà a Downing Street come primo ministro, prendendo il posto di Theresa May.

Il nuovo numero uno dei Tory è sostenitore di una Brexit senza compromessi, che ha annunciato di voler portare a termine entro il 31 ottobre. Oltre all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, nel suo primo discorso da leader Johnson ha sottolineato la volontà di unire il paese e la necessità di sconfiggere i laburisti.

Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Europea, ha riportato da Bruxelles le congratulazioni di Jean-Claude Juncker. “Congratulazioni a Boris Johnson che diventa il nuovo primo ministro del Regno Unito. Sarà grande!”, ha twittato il presidente statunitense Donald Trump.

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Kyoto, incendio doloso nello studio di animazione: 24 morti

Un devastante incendio è stato appicato oggi nei locali della Kyoto Animation, famoso studio di produzione anime. Il bilancio è di 24 morti.

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Kyoto Ani

La Kyoto Animation, un famoso studio di animazione giapponese, conosciuto per aver dato vita a grandissimi successi internazionali nel  mondo degli anime, è stata data alle fiamme da un uomo, provocando conseguenze disastrose.

I locali dello studio di produzione sono stati avvolti dalle fiamme dopo che quest’uomo non identificato di 41 anni ha gettato all’interno del liquido infiammabile.

Alcuni testimoni presenti nel quartiere hanno anche riferito di aver sentito urlare “Andate all’inferno”, e successivamente alcuni colpi.

Il bilancio di questa tragedia è devastante: per ora sono 24 le persone delle quali è stato accertato il decesso, ma alcuni dei dipendenti, molti dei quali giovanissimi, sono ancora dispersi e si pensa siano bloccati al terzo piano dell’edificio.

Per quanto riguarda i feriti, al momento se ne contano 36, e molti versano in condizioni critiche.

Il colpevole, che per il momento rimane senza nome e soprattutto privo di qualsiasi movente che possa giustificare il gesto, è stato ferito, arrestato e verrà interrogato in ospedale.

Il portavoce del dipartimento dei pompieri di Kyoto, Satoshi Fujiwara ha riferito che al momento dell’incendio, che dopo due ore non era stato ancora domato, all’interno dell’edificio della KyoAni (come viene usualmente chiamata), erano presenti 70 persone, e che mancano all’appello 18 dispersi.

Il bilancio quindi potrebbe aggravarsi ulteriormente.

La Kyoto Animation è stata fondata nel 1981 ed ha 160 dipendenti circa. La sua storia è scandita da grandi successi animati, sia per il cinema che per la televisione, e questo la colloca tra le più famose ed apprezzate case di produzione di anime.

Tra i suoi successi si annoverano titoli quali: , “Lucky Star”, “K-On!” e “Haruhi Suzumiya”, “La forma della voce” e “Violet Evergarden”.

 

 

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Mondo

Trump: Camera condanna commenti razzisti

Trump ha detto a quattro deputate che avrebbero dovuto tornarsene nel loro paese invece di insegnare a persone degli Stati Uniti come governare.

Giulia Marilungo

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La Camera Americana ha condannato Donald Trump dopo i commenti razzisti contro le quattro deputate progressiste appartenenti a minoranze. Trump aveva detto a quattro donne del congresso che stavano discutendo con Nancy Pelosi che avrebbero dovuto tornarsene nel loro paese invece di urlare brutalmente a gente degli Stati Uniti come governare. Peccato che solamente una delle quattro donne è nata fuori dagli Stati Uniti, anche solo volendo sorvolare sull’insulto razzista.

Vi è stata però una spaccatura all’interno della Camera, nata da un dibattito feroce. Infatti la risoluzione voluta dai democratici è stata approvata con 240 voti a favore e 187 contrari e solo quattro repubblicani hanno condannato  il presidente americano per i commenti razzisti, molto preoccupanti secondo i democratici ora sempre più sprezzanti verso Trump.

Il voto è stato preceduto da un acceso dibattito durante il quale la speaker Nancy Pelosi è stata ripresa dai suoi colleghi che le hanno vietato ulteriori interventi. Pelosi ha infatti usato toni duri contro Trump i cui commenti non sono solo disgustosi, li ha definiti esplicitamente razzisti.

I repubblicani sono decisi a fare fronte comune per difende il presidente, che avrebbe seguito il voto in televisione  cancellando alcuni dei suoi impegni.

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La Francia boccia i farmaci omeopatici, dal 2021 stop ai rimborsi

La decisione arriva pochi giorni dopo l’emissione da parte l’Authority sulla Sanità del parere sull’efficacia dell’omeopatia

Andrea Pranovi

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Dal 2021 la sanità pubblica francese non rimborserà più i farmaci omeopatici. La decisione, che rischia di risultare impopolare anche perché la medicina omeopatica è molto diffusa in Francia, ha spaccato anche il mondo politico. Favorevole a questa misura Agnez Buzyn, ministra della Sanità del governo Macron.

Il provvedimento entra in vigore pochi giorni dopo l’emissione da parte l’Authority sulla Sanità di un parere sull’efficacia dell’omeopatia. Prima dell’entrata in vigore a pieno regime della norma ci sarà una tappa intermedia di un anno, in cui il rimborso sarà ridotto al 15% per permettere di adattarsi. Poi dal 2021 lo stop.

Philippe Besset, presidente di Fspf, la Federazione dei sindacati farmaceutici francesi, ha dichiarato in un’intervista di prendere atto della decisione di annullare il rimborso dei prodotti omeopatici, ma ha invitato a non mettere in discussione l’importanza dell’omeopatia. Besset ha anche quantificato in 135 milioni di euro il danno economico per i farmacisti derivanti dallo stop ai rimborsi.

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Mondo

Grecia: maltempo uccide 6 turisti e ferisce 30 persone

Il maltempo sta mettendo in ginocchio la Grecia. A causa del tornado è stata riportata la morte di 6 turisti, mentre 30 persono sono ferite.

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In Grecia il maltempo sta provocando difficoltà di ingenti proporzioni, a causa di violente grandinate e del passaggio di un vero e proprio tornado.

Nella notte tra ieri e oggi 6 turisti hanno perso la vita e altre 30 persone sono rimaste ferite a causa delle conseguenze delle forti raffiche di vento.

Ad essere maggiormente colpita è la parte settentrionale della penisola Calcidica, dove il tornado sarebbe durato per venti lunghi minuti.

Questo è quanto viene riportato dalle testimonianze raccolte dalla televisione pubblica greca, l’Ert.

Nella località balneare di Cassandra, che si trova a 70 km da Salonicco, un uomo russo e suo figlio sono stati travolti da un albero caduto sull’albergo e hanno perso la vita.

Una coppia di cechi è invece morta nei pressi della località di Propontida, dopo che il loro caravan è stato travolto da violente raffiche di vento, mentre una donna rumena e suo figlio sono stati uccisi dal tetto di un edificio che è stato divelto dal tornado.

La Grecia è in allerta, e il capo della protezione civile ha spiegato che “La Calcidica è stata dichiarata in stato di emergenza”.

Ha poi precisato che “È stato un fenomeno senza precedenti, con venti fortissimi e forti tempeste di grandine”.

Secondo quanto riportato poi, oltre 140 pompieri sono impegnati senza sosta nelle operazioni di soccorso su tutto il territorio, mentre si attendono aggiornamenti provenienti dalle zone più colpite.

 

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Elezioni Grecia, Tsipras sconfitto. I conservatori ottengono la maggioranza

Vince Nea Dimokratia con quasi il 40% delle preferenze. Alba Dorata fuori dal parlamento

Andrea Pranovi

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Finisce in Grecia l’era di Alexis Tsipras. Nelle elezioni per il rinnovo del parlamento ellenico che si sono svolte ieri il suo partito Syriza esce sconfitto. Vince Nea Dimokratia, partito conservatore guidato da Kyriakos Mitsotakis, con quasi il 40% delle preferenze contro il 31,5% del partito del premier uscente.

Nea Dimokratia avrà 158 seggi in parlamento, superando la quota di 151 necessaria per avere la maggioranza. Syriza, invece, si ferma a 86. Sei partiti entrano in parlamento: oltre Nea Dimokratia e Syriza hanno ottenuto seggi il Movimento per il Cambiamento (23), il Partito Comunista (15), Soluzione Greca (10) e Diem 25 (9). Nessun deputato per la forza di estrema destra Alba Dorata.

“Oggi – ha detto Tsipras, che aveva indetto nuove elezioni dopo la sconfitta rimediata alle europee di fine maggio – siamo liberi dai programmi della Troika e dai memorandum, abbiamo un tasso di crescita importante e un riconoscimento a livello internazionale. Per arrivare qui abbiamo dovuto prendere decisioni dai costi politici elevati, che paghiamo oggi”.

“Ci metteremo al lavoro per rendere più facile il quotidiano dei greci – ha dichiarato Mitsotakis -. Voglio abbassare le tasse, voglio più lavoro, pensioni degne, sicurezza, educazione di qualità, meritocrazia e che la nostra voce possa essere ascoltata in Europa. Non abbiamo il lusso di chiudere il Parlamento per l’estate: dovremo lavorare tutti assieme per scrivere un nuovo capitolo per questo Paese. Domani il cielo sarà ancora più blu sopra la Grecia”.

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Nuova scossa di terremoto nella California del sud

E’ il sisma più forte registrato nella zona negli ultimi venti anni

Andrea Pranovi

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Una nuova scossa di terremoto ha colpito il sud della California: dopo il sisma di giovedì di magnitudo 6.4, la scossa oggi è stata di magnitudo 7.1. L’evento sismico è stato registrato a 17,6 km da Ridgecrest, la stessa località che era stata collpita giovedì, ad una profondità di 900 metri. Non si registrano danni di rilievo.

Il terremoto, secondo quanto riferito da Megan Person, portavoce della Contea di Kern, avrebbe provocato il ferimento di alcune persone proprio a Ridgecrest. A causa di fughe di gas alcune abitazioni vicine all’epicentro si sarebbero incendiate. Numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco. Diverse strade sarebbero danneggiate e in alcuni casi sono state chiuse.

Secondo alcuni testimoni, il sisma sarebbe durato circa 30 secondi e l’Istituto geofisico americano riferisce che è stato avvertito anche in Messico. Quella di oggi è stata la più forte scossa di terremoto mai registrata nello Stato della Californa negli ultimi 20 anni.

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