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Ambiente

Riscaldamento globale: Parmitano lancia allarme dallo spazio

“Negli ultimi 6 anni ho visto deserti avanzare e ghiaccio sciogliersi, spero che le nostre parole possano allarmare davvero verso il nemico numero uno di oggi”

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Dopo nove giorni dal lancio di Luca Parmitano verso la Stazione Spaziale Internazionale si è tenuta la prima conferenza stampa in diretta proprio dalla ISS, lunedì 29 luglio presso il Museo Nazionale della scienza e della Tecnologia di Milano. Il programma della missione Beyond di cui fa parte Parmitano prevede una serie di operazioni, tra cui 50 esperimenti europei e oltre 200 esperimenti internazionali di microgravità e nella seconda fase vedrà l’astronauta italiano assumere il ruolo di comandante della Stazione Spaziale 

L’approdo nella stazione spaziale è avvenuto domenica 21 luglio 2019, insieme all’astronauta statunitense Andrew Morgan e al cosmonauta russo Alexander Skvortsov. E’ la seconda volta nello spazio per AstroLuca perciò l’adattamento è stato questa volta più semplice e gli ha permesso di apprezzare da subito alcuni aspetti della vita senza gravità, come quello di potersi muovere liberamente.

Dalla sua posizione privilegiata, Parmitano lancia un allarme importante: “Negli ultimi 6 anni ho visto deserti avanzare e ghiaccio sciogliersi, spero che le nostre parole possano allarmare davvero verso il nemico numero uno di oggi”. Il nemico a cui fa riferimento il nostro astronauta è il riscaldamento globale. L’Agenzia Spaziale Europea ha infatti un programma satellitare che fa osservazione terrestre ad altissima definizione. “Noi dalla ISS possiamo fare osservazione umana, e quello che posso dire è che io ho visto davvero i cambiamenti, nelle foto mie e dei colleghi”.  

Parmitano parla anche del suo futuro, intrecciato con il sogno di arrivare sulla Luna “Se veramente riusciremo a tornare sulla Luna nei prossimi 5 anni, ma anche nei prossimi 10 o 15, sicuramente ho l’età giusta per poterlo sognare, e anche se non l’avessi, sognare è qualcosa che ci fa stare bene, che ci spinge ad avere progetti sempre più grandi. Perché no, mi piace l’idea di poter andare sulla Luna, tutta la scienza che noi sviluppiamo è rivolta alla Luna che penso che sia nel nostro futuro, anche nel mio”.