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La crisi di Valentino Rossi: difficoltà tecniche che possono portare al ritiro?

Un ottavo posto ieri dopo tre ritiri consecutivi, un compagno di box competitivo, 40 anni sulla carta d’identità: il Dottore sta attraversando un buio passeggero o è avviato sul viale del tramonto?

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In questo weekend non sono andato abbastanza forte. In queste gare abbiamo sofferto davvero tanto, non mi trovo bene con la moto e non sono veloce quanto vogliamo“, queste sono le parole di Valentino Rossi al termine della gara di ieri, in cui il Dottore ha raccolto un anonimo ottavo posto.

Non era il risultato atteso, dopo tre ritiri consecutivi (tra Mugello, Barcellona e Assen). Davanti a lui tre moto diverse (Honda, Ducati e Suzuki) ma soprattutto il compagno di squadra, Maverick Vinales, che dopo la vittoria di 7 giorni fa in Olanda ha archiviato un altro podio alle spalle di Marquez.

Ma forse il numero più emblematico è rappresentato dalla tabella in basso: in 20 anni di MotoGP, Rossi non ha mai conquistato così pochi punti nelle prime 9 gare. Un bottino peggiore anche rispetto a quello del 2010, in cui ha saltato 4 gare a causa della brutta caduta del Mugello.

STAGIONEMOTOBOTTINO DOPO 9 GARE
2000*Honda92
2001*Honda170
2002Honda220
2003Honda187
2004Yamaha164
2005Yamaha211
2006Yamaha118
2007Yamaha164
2008Yamaha167
2009Yamaha 176
2010**Yamaha 90
2011Ducati98
2012Ducati82
2013Yamaha 125
2014Yamaha 121
2015Yamaha 179
2016Yamaha 109
2017Yamaha 119
2018Yamaha 119
2019Yamaha 80

* 2000 e 2001 categoria “500”

** nel 2010 ha disputato solo 5 gare a causa della caduta al Mugello

In più tanti altri brutti segnali: poche apparizioni in Q2, partenze spesso dalla quarta fila in poi, due cadute in gara causate da suoi errori più la carambola innescata da Jorge Lorenzo al Montmelò.

E con i suoi 40 anni e mezzo sul groppone, l’atroce dubbio si istilla anche tra i tifosi gialli più accaniti: è giunto il momento di ritirarsi?

La risposta migliore la dà proprio Rossi: “Chiudere adesso? Non mi piace non vincere, ma mi è capitato in passato. Potrei anche fermarmi qui con il numero di successi in carriera, di certo non ho perso la motivazione e non voglio mollare, ho sempre la stessa voglia di arrivare alle gare. È normale che tutti facciano riferimento alla mia età, me lo chiedo anche io, me lo chiedevo anche dieci anni fa se ero vecchio devo sapere io che sensazioni ho, certo che se continuo ad avere problemi dovrò valutare. Già in passato mi ero chiesto se lasciare da vincente, ma ho deciso di continuare. Contano i risultati, non altro, ma se penso che l’anno scorso sono stato più veloce di 20 secondi penso che la ragione dei problemi sia qualcos’altro”

Quindi niente problemi di età, ma una seria riflessione sul futuro tecnico rimane: nella speranza che la pausa estiva della MotoGP possa essere utile. Una prima risposta l’avremo solo il 4 agosto a Brno, in Repubblica Ceca.