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Economia

Fisco, indice Isa: Adc e Anc chiedono la disapplicazione e promuovono iniziativa

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ADC e ANC hanno promosso un’azione congiunta, su più fronti, per ottenere la disapplicazione degli indici Isa per l’anno 2018. Abbiamo chiesto formalmente al Ministro dell’Economia e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate di adoperarsi fattivamente al fine dell’emanazione di un provvedimento di stop.

Inoltre, abbiamo sollecitato i Garanti del Contribuente di tutte le Regioni, sottolineando loro il perdurare della situazione di caos, aggravatasi con l’emanazione del Decreto, pubblicato il 17 agosto G.U. con cui sono state introdotte ulteriori modifiche al sistema di calcolo degli ISA, in plateale violazione del termine dei sessanta giorni che lo Statuto del Contribuente prevede per la comunicazione di siffatte misure, minando ancora un volta, se è possibile farlo in maggior misura, i principi che dovrebbero regolare i rapporti tra lo Stato e il Cittadino.

Abbiamo inoltre avviato una massiccia operazione di sensibilizzazione presso tutti i commercialisti e le aziende clienti, affinché, anche da parte loro arrivi al MEF la richiesta di disapplicazione degli Isa. È stata anche inviata una missiva ai Presidenti delle maggiori Associazioni rappresentative delle aziende e dei lavoratori autonomi sollecitando un incontro finalizzato a definire il possibile comune impegno, alla luce del fatto che sono le realtà economiche le prime vittime di questa perdurante incertezza normativa.

La Confederazione, in caso di un mancato ascolto, intraprenderà ulteriori e più incisive azioni a tutela della categoria e dei contribuenti. Le imprese e i lavoratori autonomi non sono sudditi, ma i principali motori del sistema paese. Tenerli in ostaggio con strumenti statistici di dubbio funzionamento e ancor più dubbio esito non significa aiutare l’Italia a crescere e riprendersi, ma solo costruirsi un alibi nella lotta all’evasione.

Siamo consapevoli che il momento politico troverà i nostri interlocutori più distratti di quanto accade solitamente, ma come associazioni di categoria abbiamo il dovere di mantenere tutti i nostri sforzi concentrati sulle difficoltà dei nostri colleghi e delle imprese; le scadenze mordono e il tempo per “attendere gli sviluppi della politica” non c’è.

 

Riceviamo e pubblichiamo da Ufficio Comunicazione ADC (Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili) e ANC (Associazione Nazionale Commercialisti).

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