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Dybala ed Icardi, i nodi di un calciomercato che blocca le big

I due argentini sono le pesanti pedine che potrebbero cambiare Juventus, Inter e Napoli ad una settimana dall'inizio del campionato

Tutto ruota intorno a loro due. Il calciomercato estivo, ancora lungi dal concludersi qui in Italia, è condizionato dallo stallo di due assi della nostra Serie A sul quale si muovono interessi, soldi, sentimenti e tifo di grandi squadre.

Icardi, l’esubero di lusso che fa gola a tutti

Partendo dalla situazione più statica, occorre iniziare da Mauro Icardi, dichiarato da Conte – insieme a Nainggolan, accasatosi poi al Cagliari – “fuori dal progetto tecnico”. Fin dall’arrivo del tecnico salentino l’argentino, autore di una tribolatissima stagione tra ritiro della fascia di capitano, litigi, problemi fisici – più o meno veri – e rinnovo di contratto, si allena da separato in casa. Con l’agente-moglie Wanda Nara sempre al centro della scena con dichiarazioni soggette a interpretazioni ambigue.

Naufragata la trattativa per il rinnovo Icardi, nonostante l’amore per l’Inter dichiarato spesso anche durante la scorsa stagione, ha in testa un’unica destinazione: la Juventus. Ma la società nerazzurra è di tutt’altro avviso: vendere Icardi tranne che alla Vecchia Signora. A tal punto che, come riporta Il Corriere dello Sport, nell’ipotetico scambio tra l’argentino e Dzeko – con la trattativa per portare il bosniaco all’Inter in ballo da più di due mesi ma conclusasi in queste ore con il rinnovo alla Roma fino al 2022 – ci sarebbe stata una clausola antijuve che avrebbe impedito ai giallorossi di rivendere l’anno successivo Maurito ai bianconeri. Anche il Napoli è spettatore molto interessato della vicenda e meta gradita a Marotta. Le volontà di giocatore e società sono agli antipodi, ma sembra molto improbabile allo stato delle cose un anno da “separato in casa” con l’Inter.

Dybala, l’idolo dei tifosi sacrificabile in nome del bilancio

Se Icardi blocca il mercato dell’Inter, sia in entrata che in uscita, discorso simile per Paulo Dybala, anche se con diverse premesse. La Joya ha sì passato anche lui un’annata complicata, ma non è stato messo fuori per ragioni tecniche dal nuovo allenatore Sarri, ma per ragioni economiche, visto l’acquisto di De Ligt e l’esigenza per la Juventus di fare cassa, togliendosi anche un pesante ingaggio (7 milioni a stagione, così come l’altro argentino in bilico, Gonzalo Higuain).

Le trattative con il Manchester United per scambiarlo con Lukaku (e soffiarlo all’Inter) e con il Tottenham l’ultimo giorno di mercato inglese, sfumate rispettivamente per le eccessive richieste del giocatore e per il “no” last minute della Juve, confermano la volontà di Paulo di voler rimanere in bianconero. Volontà ribadita nella tradizionale amichevole in famiglia a Villar Perosa, in cui l’argentino è stato accolto come un vero e proprio idolo dal tifo bianconero.

Proprio lo scambio tra i due potrebbe essere una soluzione che accontenterebbe molti, ma non Dybala. La storia di mesi sulla graticola mediatica che sta anche logorando due campioni della nostra Serie A, dal lato economico e psicologico, ad una settimana dall’inizio del campionato.