Il report del Dipartimento della Pubblica Sicurezza su Capodanno 2025 non è solo un elenco di incidenti: è una radiografia nazionale su come l’Italia gestisce, ogni fine anno, il rapporto con prodotti pirotecnici, sicurezza pubblica e mercato illegale. Il bilancio ufficiale parla di 283 feriti complessivi (54 ricoverati), 68 minori feriti e 12 casi di ferimento da colpi d’arma da fuoco. Si registra anche un evento mortale, avvenuto a Roma.
Capodanno 2025, il report: un morto a Roma e decine di feriti gravi oltre 40 giorni
L’unico decesso segnalato è a Roma, dove un uomo di 63 anni, moldavo, è morto a seguito dell’esplosione di un petardo maneggiato dalla vittima, con emorragia. Sul fronte della gravità clinica, il report divide le prognosi: 245 feriti con prognosi pari o inferiore a 40 giorni e 50 con prognosi superiore a 40 giorni.
Il dato dei “gravi” è rilevante perché indica lesioni permanenti potenziali: amputazioni, danni oculari, traumi a volto e arti. Sono conseguenze che si riflettono sui percorsi riabilitativi e sulle liste di interventi specialistici, oltre che sull’impatto sociale per chi resta segnato da un incidente evitabile.
Capodanno 2025, la mappa degli episodi: non solo botti, anche pistole a salve e proiettili vaganti
Il report elenca eventi di maggior rilievo dalla sera del 31 dicembre alla notte del 1° gennaio. Accanto ai petardi, compaiono pistole a salve (con ferite alla mano) e casi collegati a colpi d’arma da fuoco: nel Casertano un bambino di 9 anni è stato colpito di striscio alla mano mentre era sul balcone; a Palermo una donna di 24 anni è stata raggiunta alla schiena da un proiettile vagante, non in pericolo di vita.
Questo intreccio di fattori segnala un tema più ampio: la notte di Capodanno concentra, in poche ore, comportamenti differenti ma accomunati da rischio elevato e scarsa percezione delle conseguenze.
Capodanno 2025, minori feriti: il dato 68 e gli esempi che spiegano il fenomeno
Il numero dei minori feriti (68) è uno dei punti che richiedono lettura attenta. Gli esempi citati nel report sono espliciti: a Brescia un 14enne ha perso due dita ed è stato portato in elisoccorso; a Chieti un 16enne rischia la perdita di un arto; a Sedegliano un 16enne ha riportato amputazioni alle dita; a Vieste un 17enne, feritosi maneggiando un petardo, è stato trasportato a Foggia in elisoccorso con amputazione della mano e prognosi riservata.
L’indicazione è chiara: non basta vietare, serve un lavoro continuo su controllo delle vendite, verifica della provenienza e responsabilità degli adulti presenti.
Capodanno 2025, il capitolo Roma nel report: più episodi, più pressione sanitaria
Roma compare con diversi casi oltre al decesso. Un uomo di 33 anni ha riportato amputazione dell’orecchio e ferite a volto e occhio, con prognosi riservata. Un cittadino del Bangladesh di 28 anni ha subito l’amputazione di un dito della mano sinistra, con prognosi di 30 giorni.
Un bambino di 11 anni è stato curato per una lesione all’orecchio, prognosi di 20 giorni. La presenza di più episodi in una grande area urbana non sorprende: la densità di persone, eventi e spostamenti aumenta la probabilità di incidenti, soprattutto quando si usano prodotti pirotecnici in spazi pubblici o cortili senza protezioni adeguate.
Capodanno 2025, repressione e mercato: 330 denunciati, 45 arrestati e sequestri su larga scala
Il report collega i risultati della notte anche al lavoro svolto nel mese precedente. Nel periodo di rilevamento, esteso a tutto dicembre 2025, risultano 330 persone denunciate e 45 arrestate. I sequestri descrivono una filiera articolata: 306 strumenti lanciarazzi, 15 armi comuni da sparo e 8.721 munizioni, oltre a 3.135 kg di polvere da sparo.
Sul versante dei manufatti pirotecnici, le quantità sono molto alte: 57.251 kg di prodotti di IV e V categoria TULPS; 43.029 kg con marcatura CE; 30.688 kg di prodotti non riconosciuti o illegali (indicati come non conformi, non correttamente etichettati, abusivi o non rispondenti alle norme CE).
Completano il quadro 929.454 parti di articoli pirotecnici, 776 capsule innescanti e 8 detonatori. Sono numeri che suggeriscono come l’offerta illegale resti un canale concreto, capace di intercettare domanda e aggirare controlli.
Capodanno 2025, controlli sul territorio: 4.568 verifiche e 167 sanzioni
La sezione “attività di controllo” indica l’estensione delle verifiche presso fabbriche, depositi, esercizi di vendita con licenza e operatori senza licenza. I dati: 86 fabbriche presenti, 39 controllate, 1 sanzione; 235 depositi presenti, 96 controllati, 2 sanzioni; 1.351 esercizi di minuta vendita con licenza, 861 controllati, 27 sanzioni. Per gli esercizi senza licenza risultano 3.572 controlli e 137 sanzioni. Il totale è 4.568 controlli e 167 sanzioni.
Il dato può essere letto in due modi: come prova di capillarità operativa e come indicatore di quanto lavoro resti da fare su prevenzione, educazione al rischio e contrasto a prodotti illegali che finiscono nelle mani sbagliate.
