Roma resta la città più cercata per comprare e affittare casa nel 2025: cosa dicono i dati e perché conta per tutta Italia

Immobiliare.it: nel 2025 Roma guida le ricerche per comprare e affittare. Quartieri, metro, seconde case: segnali utili per il mercato
Di Alessandra Monti
Roma, via Cavour
Roma, via Cavour

Anche nel 2025 Roma si conferma la meta numero uno per chi, in Italia, cerca casa online: vale sia per l’acquisto sia per l’affitto. A fotografare desideri e priorità è l’analisi annuale di Immobiliare.it sulle ricerche effettuate nell’anno appena chiuso, un termometro che non misura i rogiti o i contratti firmati, ma intercetta in anticipo dove si orienta l’attenzione di famiglie, studenti, lavoratori in mobilità e investitori.

Roma più cercata nel 2025: il primato che supera Milano e Torino

Nel comparto vendite la Capitale concentra il 7,5% delle ricerche complessive di chi vuole comprare casa, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2024. Sul fronte affitti Roma resta davanti a tutti con l’11,2% delle preferenze, anche se in lieve calo rispetto a circa il 12,5% dell’anno precedente. Dietro si colloca Milano, che raccoglie circa il 4% delle ricerche per acquistare e il 6,5% per affittare, seguita da Torino con il 2,5% nell’acquisto e circa il 4% nella locazione. Numeri che, letti insieme, raccontano un Paese ancora polarizzato: poche grandi città catalizzano domanda e aspettative, mentre molte aree restano fuori dal radar nazionale pur offrendo spesso prezzi più accessibili.

I quartieri più desiderati: Roma in vetta con Centro Storico, Parioli-Flaminio e Salario-Trieste

Se si scende di scala, Roma condivide con Milano la testa della classifica anche nei quartieri più ricercati. Nelle locazioni la Capitale piazza tre zone ai vertici: Centro Storico primo con lo 0,94% delle ricerche complessive, poi Parioli-Flaminio (0,86%) e Salario-Trieste (0,79%). È un segnale chiaro: per l’affitto contano identità urbana, servizi, collegamenti, presenza di uffici, università, poli culturali e sanitari. Sul mercato delle vendite, Centro Storico a Roma e Città Studi a Milano risultano primi a pari merito (0,92%), seguiti da San Siro (0,89%) e Affori-Bovisa (0,86%).

Le fermate metro come “bussola”: San Giovanni domina, Termini sale negli affitti

L’indagine aggiunge un dettaglio prezioso: la ricerca per fermate della metropolitana, utile perché spesso chi sceglie una casa ragiona per tempi di spostamento prima ancora che per confini amministrativi. San Giovanni a Roma si conferma la fermata più cercata sia per comprare (1,5%) sia per affittare (1,8%). Per l’acquisto compaiono anche Loreto a Milano con circa l’1% e Re di Roma con poco meno dell’1%. Negli affitti Roma resta davanti anche qui: Termini è seconda con l’1,4% della domanda complessiva, mentre Loreto scende al terzo posto con l’1,1%. In controluce emerge una tendenza nazionale: la casa “ben collegata” continua a valere più di molti altri fattori, perché riduce costi e tempi quotidiani.

Seconde case: il Lazio guida la domanda di locazione turistica con i Castelli Romani

Capitolo seconde case: guardando alle località turistiche più ambite per affittare una casa, il territorio laziale risulta il più visto grazie ai Castelli Romani, che raccolgono quasi il 12% delle ricerche complessive. Seguono Penisola Sorrentina (5,4%), Valpolicella (5,3%) e Lago di Garda (5,1%). È un dato che parla anche al mercato nazionale degli affitti brevi e medi: vince chi combina prossimità a grandi bacini urbani, accessibilità e riconoscibilità turistica, con un’offerta capace di reggere la domanda nei weekend e nelle stagioni di picco.

Cosa significa per l’Italia: domanda alta, aspettative diverse, pressione sui prezzi

Il primato di Roma non va letto come una semplice classifica di popolarità. Una quota così ampia di ricerche su acquisti e locazioni indica che la Capitale continua ad attrarre per lavoro, studio, servizi e investimento, ma segnala anche una pressione costante sul mercato, con ricadute su canoni e disponibilità di alloggi, soprattutto nelle zone centrali e lungo gli assi della metro. Al tempo stesso, il lieve calo della quota romana nelle ricerche di affitto suggerisce che una parte di domanda potrebbe spostarsi verso alternative più sostenibili: comuni limitrofi, periferie ben collegate, città universitarie e poli secondari. Per chi governa il settore, dal livello locale a quello nazionale, questi segnali sono utili: anticipano dove si concentreranno esigenze abitative, mobilità e servizi nel corso del 2026.

 
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