Rai: no al doppio incarico di Foa, spaccatura tra Lega e M5S in Vigilanza

Foa dovrà lasciare l’incarico di presidente di Rai Com per poter continuare la presidenza Rai.
Di Redazione

Si è deciso per il no al doppio incarico di Marcello Foa in Commissione di Vigilanza Rai. Foa dovrà lasciare l’incarico di presidente di Rai Com per poter continuare la presidenza Rai.

La risoluzione proposta dai 5 Stelle è stata approvata con 21 voti a favore, provenienti anche da PD e LeU, e 9 voti contrari tra cui quelli della Lega. I 5 Stelle spiegano la decisione presa, facendo riferimento agli articoli 22 e 26 dello statuto della Rai, secondo i quali un doppio incarico sarebbe inappropriato.

Questo risultato può essere visto come l’ennesimo segno di frattura tra la maggioranza di governo e forse anche di un avvicinamento dei 5 Stelle al Pd. “Nessuna spaccatura politica e nessuna doppia lettura su questo voto in Vigilanza. Abbiamo con coerenza posto all’attenzione del Cda della Rai l’inopportunità e l’incompatibilità della doppia presidenza in capo a Marcello Foa di Rai e RaiCom.” Ha affermato Gianluigi Paragone, capogruppo del Movimento. “Speriamo ora che lo stesso Foa e il Cda prendano le dovute decisioni in merito”. A dare questa lettura sono però anche Forza Italia e Fratelli d’Italia. Quest’ultima ha coerentemente votato con la Lega mentre Forza Italia, forse non convinta fino in fondo, ha optato per l’astensione.

Nonostante PD e 5 Stelle siano entrambi saldamente attaccati all’imperativo di togliere i partiti politici dalla Rai arrivano i primi scontri tra i due: il Movimento accusa i democratici di esser stati i protagonisti della politicizzazione della Rai negli anni passati e di voler solamente adesso ripulirsi. Dal PD, Verducci contrattacca chiamando in causa Di Maio, dimostratosi secondo il senatore democratico ipocrita perché complice da mesi di Salvini dell’occupazione del servizio pubblico.

Matteo Salvini dice invece in una nota: “Sulla Rai si possono e si devono tagliare i megastipendi, si devono ridurre le produzioni esterne e va ridimensionato lo strapotere degli agenti che dettano contratti e palinsesti. È già stata depositata una risoluzione della Lega”.

 
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