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Politica

Omicron può segnare la fine della pandemia per l’Oms, non per il Governo

Secondo il rappresentante per l’Europa Hans Kluge la variante sudafricana ha avviato una nuova fase nel Vecchio Continente. Perché allora in Italia si insiste con le limitazioni?

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Variante Omicron

Da www.romait.it

La variante Omicron potrebbe davvero far segnare (e sognare) l’archiviazione del lungo biennio di crisi sanitaria nel Vecchio Continente. L’ipotesi, che non è certamente una novità, ha ora infatti ricevuto il bollino del braccio comunitario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una presa di posizione senza dubbio autorevole, che porta a chiedersi una volta di più: e il nostro Governo che fa?

La variante Omicron può far finire la pandemia?

«È plausibile che» con la variante Omicron l’Europa «si stia avviando verso la fine della pandemia» da SARS-CoV-2. Questo, come riferisce France24, è lo scenario delineato da Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa stessa.

Una previsione, di cui anche RomaIT aveva dato conto, che in realtà la comunità scientifica aveva formulato subito dopo la scoperta della mutazione sudafricana. Le cui caratteristiche di alta trasmissibilità e (relativa) bassa aggressività la rendevano già allora la candidata ideale per raggiungere l’auspicata convivenza tra uomo e virus.

Circa due mesi dopo, l’auspicio è stato corroborato dai dati ormai consolidati sul quadro epidemiologico 2.0. Sulla base dei quali, en passant, diversi Stati comunitari hanno stabilito di allentare, se non addirittura rimuovere le restrizioni anti-contagio.

Eppur (qualcosa) si muove

Tra questi Paesi non figura però l’Italia, che persiste con una linea dura che risulta piuttosto incomprensibile. Anche perché le disposizioni dell’esecutivo per lo più sono posposte rispetto alla loro approvazione, come sta accadendo col Dl Covid del 7 gennaio. E pertanto finiscono per entrare in vigore quando la situazione sanitaria si è radicalmente trasformata, risultando quindi di dubbia utilità, per usare un eufemismo.

Tuttavia, forse anche a livello istituzionale l’aria sta iniziando a cambiare. Come infatti rileva TGCom24, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha affermato la necessità di «passare dall’emergenza a un trattamento ordinario» della patologia. Che poi significherebbe considerarla alla stregua della comune influenza, proprio come ha deciso di fare la Spagna.

Non ha escluso un’imminente fase endemica neppure il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus. Secondo cui, come riporta sempre TGCom24, «sembra che siamo arrivati al plateau della curva per ciò che riguarda l’Omicron e si sta andando in discesa».

Dichiarazioni confortanti, anche se dovranno essere seguite dai fatti. Eppur (qualcosa), finalmente, si muove, avrebbe detto Galileo. Potius sero quam numquam.

Mirko Ciminiello è nato a Rimini nel 1985 e vive a Roma, dove si è laureato in Chimica (triennale) e Chimica Organica e Biomolecolare (specialistica) alla Sapienza, in Scienze della Comunicazione (triennale) e Scienze Cognitive della Comunicazione e dell'Azione (magistrale) a Roma Tre. Giornalista, attore per hobby, collabora con l'associazione Pro Vita e Famiglia ed è autore di 9 libri, di cui due in inglese.