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Misure anti-Covid, ancora un (vano) appello di Conte alla responsabilità

conte-ter: giuseppe conte
Il Premier invoca coesione e lungimiranza: legittimo ma molto complicato, essendo alle prese, da un lato, con le inefficienze della sua squadra, e dall'altro con le intemperanze della parte renziana della maggioranza

Test per l’esame di giornalismo sulle misure anti-Covid, vecchie e nuove. Il candidato consideri che:

a) Per giovedì 7 e venerdì 8 gennaio il Governo rosso-giallo ha disposto una zona gialla rafforzata. Perché una arancione kaki avrebbe potuto essere equivocata.

b) In ogni caso è già in cantiere una nuova stretta, che ripristinerà le fasce clinico-cromatiche in base all’indice di contagio. A cui, continuando di questo passo, seguirà presto il medio.

c) Intanto Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, ha inviato agli ospedali lombardi oltre 46mila siringhe troppo grandi per somministrare il vaccino anti-Covid. Tanto per smentire il detto popolare per cui conta l’uso, e non la misura.

Oltre le misure anti-Covid stricto sensu

d) Il bi-Premier Giuseppe Conte ha affermato che le sfide che l’Italia ha di fronte, in primis il Recovery Plan, richiedono «piena dedizione, lucida determinazione, intelligente lungimiranza. Una premessa imprescindibile è rafforzare la coesione della maggioranza e, quindi, la solidità alla squadra di Governo. Se percorreremo questo cammino con senso di responsabilità, avremo la più salda garanzia di andare nella direzione giusta». Tradotto dal volturarappulese, gli servono dei parlamentari “responsabili”.

e) La compagine italoviva ha prontamente replicato che, anche se «il post del presidente Conte va nella direzione delle cose che abbiamo chiesto sul Recovery, attendiamo di leggere le carte». Per guadagnare tempo, è già stato allertato Paolo Fox.

f) Secondo il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, «se le ricerche ci dicono che nella scuola c’è stato solo il 2% dei focolai, forse è anche merito dei nuovi banchi». Non foss’altro perché hanno più rotelle di certi esponenti dell’esecutivo.

g) La titolare dei Trasporti Paola De Micheli avrebbe invece sostenuto che «è impossibile sapere come il virus si diffonde su pullman e bus». E niente, questa fa già abbastanza ridere (o piangere) di suo.

Ciò posto, commenti il candidato l’amarezza con cui Conte ha dichiarato che «la Dea bendata si è dimenticata di noi». Senza necessariamente considerare che il Conte in questione non è Giuseppi, bensì l’allenatore dell’Inter Antonio.