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Guerra in Ucraina, se si riscontrano corsi e ricorsi storici vichiani…

Guerra in Ucraina

Bombardamenti in Ucraina

Zelensky evoca la Terza Guerra Mondiale, e in effetti alcuni eventi attuali ricordano quelli che precedettero i due conflitti globali: pare che la Storia si stia davvero, pericolosamente, ripetendo...

Da www.romait.it

Si possono riscontrare delle inquietanti analogie tra gli eventi legati allo scoppio della guerra in Ucraina e quelli che precedettero l’inizio delle due Guerre Mondiali. Come se l’attualità confermasse che, a distanza di tempo, la Storia si ripete davvero. E che, se veramente è magistra vitae, ha decisamente dei pessimi allievi.

La guerra in Ucraina e la Storia che si ripete

«Dobbiamo usare qualsiasi format, qualsiasi chance di poter negoziare, di poter parlare con» il Presidente russo Vladimir Putin. «Se questi tentativi falliscono, allora vorrebbe dire che questa è una Terza Guerra Mondiale». Questa la foschissima previsione espressa dal Capo dello Stato ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un’intervista con la CNN.

Timori evidentemente condivisi, se è vera l’indiscrezione pubblicata da Il Messaggero. Secondo cui lo Stato Maggiore dell’Esercito nostrano lavora da settimane a un piano d’azione militare nell’eventualità di un intervento diretto dell’Italia nella guerra in Ucraina. E d’altronde è di pochi giorni fa la circolare del Capo di Stato Maggiore, Generale Bruno Pisciotta, che ordinava di orientare l’addestramento dei soldati al combattimento.

Oltretutto, poi, vi sono degli inquietanti segnali che arrivano direttamente dal passato. Non va dimenticato, infatti, che entrambi i conflitti globali deflagrarono nel Vecchio Continente. Che la miccia venne accesa sempre nell’Est Europa, coi drammi di Sarajevo e del corridoio di Danzica che fecero scattare il tragico valzer delle alleanze. Che gli Stati Uniti vennero coinvolti, ma non sul proprio territorio nazionale. E pure, volendo, che oggi l’Onu appare irrilevante come lo fu la Società delle Nazioni negli anni Trenta del ‘900.

Corsi e ricorsi storici, dunque. Speriamo solo che da Giambattista Vico non si arrivi (di nuovo) a un vicolo cieco.