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Giappone: riaperta la caccia alle balene

L’ultima caccia da parte del Giappone a fini commerciali era avvenuta nel 1986, ma continuava ad essere permessa a scopo di ricerca.

Il Giappone riapre la caccia alle Balene dopo 30 anni. L’ultima caccia da parte del Giappone a fini commerciali era avvenuta nel 1986, ma continuava ad essere permessa a scopo di ricerca. Il Giappone si è ritirato dalla Commissione internazionale per la caccia alle balene e non è quindi più soggetta alle sue regole. I membri della commissione avevano raggiunto un accordo sull’effettivo bando della caccia, ma il Giappone ha a lungo discusso che è possibile cacciare balene in maniera sostenibile.

Il ministero dei pescatori ha fissato un tetto limite di uccisioni di 227 animali. Lo scorso anno la quota di balene catturata a scopo di “ricerca” è stata 333. Secondo i critici la ricerca scientifica è sempre e solo stata una copertura per continuare la caccia per la produzione di cibo, dal momento che la carne di quelle balene finiva poi sul mercato.

“La ripresa della caccia di balene a scopo commerciale è stato un desiderio ardente per i cacciatori in tutto il paese” ha detto Shigeto Hase, capo dell’agenzia di pesca giapponese. Ha anche aggiunto che la ripresa assicurerà che la cultura e lo stile di vita siano passati alla prossima generazione. 

“Il mio cuore sprizza felicità e sono profondamente toccato, la gente ha cacciato balene per più di 400 anni nella mia città” ha detto il capo di un altra associazione di pescatori.

Gruppi come GreenPeace e Sea Shepherd rimangono critici nei confronti di questo provvedimento, ma dicono che non ci sono piani concreti per un’azione contro il paese.

Come altre nazioni cacciatrici di balene (Norvegia e Islanda), il Giappone sostiene che cacciare e mangiare balene è parte della loro cultura.