Carceri italiane al collasso: Antigone denuncia un sistema fuori dai parametri costituzionali

Alla fine di novembre, nelle 189 carceri italiane per adulti erano presenti 63.868 persone, a fronte di una capienza effettiva di 46.124 posti, con un tasso medio di affollamento pari al 138,5%.
Di Luigi Sette
Sovraffollamento carceri italiane
Carceri italiane, sovraffollamento

Il bilancio di fine 2025 restituisce l’immagine di un sistema penitenziario nazionale sempre più distante dai principi costituzionali. A certificarlo è l’ultimo report dell’Associazione Antigone, che fotografa carceri sovraffollate, strutture in progressivo deterioramento e un aumento costante delle morti in detenzione.

Alla fine di novembre, nelle 189 carceri italiane per adulti erano presenti 63.868 persone, a fronte di una capienza effettiva di 46.124 posti, con un tasso medio di affollamento pari al 138,5%.

Carceri italiane al collasso: numeri che non seguono l’andamento dei reati

L’aumento delle presenze non trova riscontro in un incremento della criminalità. Nel primo semestre 2025 i reati denunciati risultano in calo del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. A crescere, secondo Antigone, è invece il ricorso alla detenzione come risposta prevalente a marginalità, disagio sociale e fragilità, mentre le misure alternative restano sottoutilizzate nonostante una quota rilevante di detenuti abbia pene residue inferiori ai tre anni.

Carceri italiane al collasso: sovraffollamento oltre le soglie europee

Il dato medio nazionale nasconde punte che riportano alla memoria la condanna della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. In diversi istituti il tasso supera il 200%: Lucca, Vigevano, Milano San Vittore, Brescia Canton Monbello, Foggia, Lodi, Udine e Trieste rappresentano casi emblematici di un sovraffollamento ormai strutturale, aggravato da una riduzione della capienza dovuta a chiusure, incendi e mancata realizzazione dei posti annunciati nel piano carceri governativo.

Carceri italiane al collasso: celle, servizi e spazi di vita ridotti al minimo

Il monitoraggio indipendente condotto nel 2025 evidenzia criticità diffuse: in quasi il 43% degli istituti visitati non sono garantiti i 3 metri quadrati di spazio vitale per persona; oltre la metà delle carceri presenta celle prive di doccia; problemi di acqua calda e igiene risultano frequenti. A mancare sono anche gli spazi per lavoro, scuola e socialità, spesso riconvertiti in dormitori per far fronte all’eccesso di presenze.

Carceri italiane al collasso: morti, suicidi e disagio psichico

Il dato più drammatico riguarda le morti: 238 nel 2025, di cui 79 suicidi. A questi numeri si affiancano elevati livelli di autolesionismo e una diffusione massiccia di psicofarmaci, spesso utilizzati come strumento di gestione del disagio. Secondo Antigone, il carcere si è progressivamente ridotto a luogo di mera custodia, rinunciando alla funzione rieducativa prevista dall’articolo 27 della Costituzione.

 
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