Bologna: pipe gratuite distribuite dal Comune per il crack, scoppia la polemica

Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha etichettato l'iniziativa come "follia" sostenendo che "la droga va fermata, non incentivata"
Di Redazione
Assunzione di crack inalando il fumo dopo aver sciolto i cristalli della sostanza stupefacente
Assunzione di crack (Foto dal sito sanpatrignano.org)

A Bologna, il Comune ha deciso di avviare una nuova fase della sua sperimentazione mirata alla riduzione del danno da crack. Ricavata tramite processi chimici dalla cocaina, la droga viene assunta inalando il fumo dopo aver sciolto i cristalli.

Una misura controversa per ridurre il danni da crack

L’iniziativa del Comune di Bologna prevede la distribuzione gratuita di pipe in alluminio, destinate ai consumatori della droga. Questa scelta ha immediatamente acceso un dibattito vivace nella politica locale e nazionale. Secondo quanto previsto dal progetto, i dispositivi saranno forniti dagli operatori di strada dell’Asp e presso gli spazi del progetto “Fuori Binario” in via Carracci.

Dati e motivazioni dietro la scelta

Il Comune ha giustificato la sua decisione con l’aumento dei consumatori di crack nella città. I dati raccolti dall’Ausl indicano che al 30 giugno il numero di utenti assistiti era salito a 518, con un incremento significativo rispetto agli anni precedenti. L’assessore Matilde Madrid ha sottolineato che l’uso di strumenti adeguati può ridurre sia il consumo che le complicazioni sanitarie derivanti dall’utilizzo di materiali non idonei o condivisi.

Reazioni politiche: critiche e accuse

L’opposizione non ha tardato a manifestare il suo dissenso. Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha etichettato l’iniziativa come “follia” sostenendo che “la droga va fermata, non incentivata”. Anche la Lega, con Silvia Sardone, si è espressa con veemenza contro il progetto, definendolo “un punto di non ritorno” per un’amministrazione che, secondo loro, non dimostra volontà di combattere lo spaccio.

L’opposizione si compatta: le accuse continuano

Anche altri partiti hanno preso una posizione forte contro l’iniziativa del Comune. Fratelli d’Italia, attraverso l’europarlamentare Stefano Cavedagna, ha denunciato apertamente il sindaco Lepore e la giunta comunale per quella che vede come un’incitazione al consumo e allo spaccio. Critiche pesanti arrivano anche da Forza Italia; il presidente dei senatori Maurizio Gasparri ha definito questa decisione “assurda e vergognosa”, accusando la giunta di complicità nei confronti degli spacciatori anziché contrastarne le attività.

Bologna tra innovazione sociale e critiche politiche

Sebbene alcuni possano vederla come un passo verso la modernizzazione delle politiche sociali, l’iniziativa del Comune bolognese si scontra con un muro di critiche. La distribuzione delle pipe è diventata rapidamente un tema caldo nel dibattito pubblico italiano, richiamando l’attenzione su questioni più ampie legate alla gestione delle dipendenze in Italia.

 
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