Contattaci

Economia

Spread sfiora i 290 punti, Piazza Affari torna a calare

Sale fino a sfiorare i 290 punti la differenza tra il Btp e il Bund tedesco, con conseguente penalizzazione di Piazza Affari che dopo un iniziale rialzo torna a calare.

Pubblicato

il

Sale fino a sfiorare i 290 punti la differenza tra il Btp e il Bund tedesco, con conseguente penalizzazione di Piazza Affari che dopo un iniziale rialzo torna a calare.

Le banche risultano deboli: Ubi Banca (-1,51%), Intesa (-1,35%), Unicredit (-1,55%) e Banco Bpm (-1,41%). In calo anche Poste (-0,72%) e Mps (-0,76%). Vola invece Salvatore Ferragamo che, dopo un trimestre con ricavi in crescita segna il +9,3%. Situazione positiva anche per Juventus (+2%) e St (+0,7%) in seguito al giudizio positivo di KeplerCheuvreux.

Due sono i report che espongono il problema : quello di Unicredit e di Mps. La banca milanese spiega come i Btp siano stati sotto pressione dopo i commenti di Matteo Salvini sul deficit. Il Ministro degli Interni ha infatti affermato che “il governo potrebbe sforare il deficit del 3% con la prossima legge di bilancio”.

Gli investitori oltre ad essere allarmati dalle parole del vicepremier, si muovono con più cautela anche in vista delle elezioni  del Parlamento Europeo.

I commenti del premier Giuseppe Conte, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del vicepremier Matteo Salvini sono arrivati questa mattina dal Palazzo della Cancelleria di Roma, durante l’assemblea dell’associazione Rete Imprese Italia.

“Mi rifiuto di aumentare l’IVA anche di un solo centesimo” dice Salvini. Conte invece nonostante rimanga fiducioso non nasconde che non sarà facile evitare l’aumento dell’IVA. “Stiamo lavorando ad un’operazione profonda di spending review e stiamo potenziando il nostro sistema di contrasto all’evasione fiscale” ha aggiunto poi il premier.

Mattarela delinea in un telegramma le priorità del paese in questa delicata situazione economica. “ È necessario uno sforzo collettivo con misure appropriate per rilanciare la fiducia di famiglie e imprese, gli investimenti, l’innovazione, i finanziamenti all’economia reale e l’occupazione”.