Spaccio low cost a Ostia: crack e cocaina venduti a tre euro. Dodici arresti dei Carabinieri
Una rete di spaccio di crack e cocaina a prezzi irrisori, attiva 24 ore su 24 nel quartiere dell’Idroscalo di Ostia, è stata smantellata dai Carabinieri della Compagnia di Ostia al termine di un’indagine durata oltre un anno e mezzo.
Traffico droga Ostia Litorale: 12 arresti
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha portato a 12 arresti e al sequestro di un chilo di droga e 12 mila euro in contanti.
Le indagini hanno svelato un modello di spaccio “low cost” che rappresenta una nuova frontiera del traffico di stupefacenti: dosi di cocaina e crack vendute a tre euro, alla portata di chiunque, distribuite in modo capillare come in un supermercato clandestino.
Il "Brigante" e il "Mercato delle briciole"
A guidare l’organizzazione c’era Thomas Lo Russo, detto “il Brigante”, figura centrale nel sistema del narcotraffico locale.
Le sue regole erano precise: “Meno di cinque euro non darla a nessuno. Vai con le briciole”.
Una gestione semplice, ma redditizia: quantità minime, clienti numerosi, flusso costante.
L’attività era coperta da un sistema di sorveglianza ben strutturato, con vedette travestite da operatori ecologici che comunicavano via radio con i pusher.
Il punto di vendita principale era un manufatto abusivo trasformato in sportello di spaccio.
Un fenomeno che va oltre Ostia
Secondo la Procura, il modello operativo scoperto a Ostia potrebbe essere replicato in altre aree urbane italiane dove la domanda di droga a basso costo è in crescita.
Il caso mette in luce la trasformazione del mercato dello spaccio, sempre più frammentato e decentralizzato, capace di adattarsi alle pressioni delle forze dell’ordine e ai mutamenti sociali.
Nonostante l’inchiesta non abbia rivelato legami diretti con i clan storici, il rischio di infiltrazioni criminali nei circuiti più deboli resta concreto.
Per la magistratura e le forze di polizia, l’obiettivo è ora evitare che il “modello delle briciole” possa riemergere sotto nuove forme.
Un segnale per le politiche di sicurezza urbana
L’operazione a Ostia conferma l’importanza di azioni coordinate tra Procure, Carabinieri e amministrazioni locali nel contrasto al piccolo spaccio.
Il fenomeno delle microdosi, unito al reclutamento di figure insospettabili – come la ex insegnante coinvolta nel caso – dimostra quanto la rete dello stupefacente sia oggi pervasiva, attraversando categorie e generazioni.
La sfida, spiegano gli inquirenti, è prevenire la normalizzazione dello spaccio “a basso costo”, che altera profondamente la vita delle periferie urbane.