Sanremo resta la casa del Festival: accordo blindato tra Comune e Rai per il 2026

L’edizione 2026 è già fissata: dal 24 al 28 febbraio 2026, al Teatro Ariston di Sanremo, con Carlo Conti in qualità di presentatore e direttore artistico
Di Lina Gelsi
Carlo Conti-Festival Sanremo-2025
Carlo Conti

Il Festival della Canzone Italiana non lascerà Sanremo. Dopo mesi di trattative complesse, è stata raggiunta oggi, 3 settembre 2025, la “fumata bianca”: Comune di Sanremo e Rai hanno sottoscritto un accordo che garantisce alla storica Città dei Fiori l’organizzazione e la trasmissione dell’edizione 2026. Un esito che mette fine all’incertezza e premia la tradizione.

Un’intesa tra Rai e Comune di Sanremo dopo mesi di tensioni

L’annuncio è stato dato dal Tg1 delle 20, supportato da una nota ufficiale di Viale Mazzini: “Dopo due giorni di proficuo e intenso lavoro, è stato raggiunto l’accordo […] il Festival resta dunque nella Città dei Fiori”.

Come si è arrivati all’accordo con il Comune di Sanremo

Il verdetto del TAR della Liguria, emesso a dicembre 2024 e confermato dal Consiglio di Stato a maggio 2025, impose l’indizione di un bando per l’affidamento del Festival, giudicando illegittimo l’affidamento diretto alla Rai. Il Comune avviò allora una procedura pubblica, aperta a più soggetti, ma la Rai si rivelò essere l’unica partecipante: si profilava un rischioso braccio di ferro sul futuro della kermesse.

Tra le clausole più spinose del bando c’erano: un contributo minimo di 6,5 milioni e una percentuale non inferiore all’1 % sugli introiti pubblicitari da riconoscere al Comune; al contempo, i diritti sul marchio “Festival della Canzone Italiana” restano a Sanremo, mentre la Rai rivendicava la titolarità del format tv.

Non mancarono voci sul possibile spostamento del Festival: Torino, Napoli e altre città avevano avanzato manifestazioni di interesse, qualora fosse saltato l’accordo.

Due giorni decisivi a Palazzo Bellevue

Il confronto si è svolto negli ultimi due giorni presso Palazzo Bellevue. Sul tavolo le delegazioni tecniche e legali delle due parti: per la Rai erano presenti figure di primo piano – Francesco Spadafora (Affari Legali e Societari), Williams Di Liberatore (Intrattenimento Prime Time), Davide Di Gregorio (Staff Ad), Paola Marchesini (Coordinamento Iniziative Strategiche) e Alberto Longatti (Risorse Televisive e Artistiche). A rappresentare il Comune c’erano il sindaco Alessandro Mager, gli assessori Alessandro Sindoni ed Enza Dedali; con loro, il capo di Gabinetto Giulio Camillino, e la commissione tecnica presieduta da Rita Cuffini, insieme a Monica Di Marco, Cinzia Barillà e al consulente legale Harald Bonura.

Il risultato? Un’intesa che proietta il Festival di Sanremo per almeno il 2026, con possibilità di estensione fino al 2028 o 2029, secondo i termini del bando.

Il calendario 2026 si conferma: tempismo perfetto tra Festival e Olimpiadi

L’edizione 2026 è già fissata: dal 24 al 28 febbraio 2026, al Teatro Ariston di Sanremo, con Carlo Conti in qualità di presentatore e direttore artistico. Le date sono state studiate con cura: le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si terranno tra il 6 e il 22 febbraio, le Paralimpiadi tra il 6 e il 15 marzo; il Festival si inserisce perfettamente in mezzo senza sovrapposizioni.

L’intesa raggiunta mercoledì 3 Settembre va ora formalizzata tramite i passaggi istituzionali. Tra questi, il voto del Consiglio di Amministrazione della Rai è il più atteso nei prossimi giorni: un passaggio obbligato per chiudere l’iter burocratico e amministrativo

 
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