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Roma, ventisei borghi calabresi fanno ascoltare  la loro voce, attraverso il Manifesto di Squillace

La Calabria è spogliata dei servizi basilari, 3 borghi su quattro sono  privi di uno sportello bancario fisico, con una percentuale di internet banking del 33%, la più bassa d’Italia

Il primo aprile scorso a Roma, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, si è tenuta la prima tappa di un Simposio itinerante, che intende restituire dignità ai cittadini di territori feriti e che rischiano di essere dimenticati. Ventisei borghi calabresi hanno fatto ascoltare la loro voce, attraverso il Manifesto di Squillace, un documento siglato lo scorso settembre da sindaci, associazioni e comunità delle aree interne della Calabria, con l’obiettivo di attirare attenzione.

I ventisei comuni firmatari del documento sono Altilia, Aiello Calabro, Amaroni, Aprigliano, Bianchi, Camini, Careri, Centrache, Civita, Cropani, Davoli, Fabrizia, Frascineto, Gerocarne, Guardavalle, Nocera Terinese, Laino Borgo, Morano Calabro, Palermiti, Scigliano, Petrizzi, San Pietro in Amantea, San Sostene, Squillace, Staiti, Stalettì. Al progetto aderisce anche il G.A.L. — Gruppo di Azione Locale delle Serre Calabresi. 

I Comuni richiedono in coro tavoli tecnici permanenti che trasformino le proposte  politiche in fatti. I “Borghi di Calabria in Ascolto”, è un’iniziativa promossa dall’Associazione Borghi da Ri...Vivere  con la senatrice Clotilde Minasi, coordinata dalla giornalista internazionale Mariangela Petruzzelli. L’evento  ha riunito sindaci, esperti, imprenditori e rappresentanti istituzionali allo scopo di evidenziare carenze e problematiche, storie dei Borghi dimenticati, che si stanno svuotando poiché privi di servizi essenziali che garantiscano alle persone  una vita dignitosa.

I numeri ci parlano di una Calabria spogliata dei servizi basilari, 3 borghi su quattro sono  privi di uno sportello bancario fisico, con una percentuale di internet banking del 33%, la più bassa d’Italia. Molti convivono con strade interrotte, servizi sanitari inesistenti e scuole che rischiano di venire soppresse. Le inondazioni, causate dalla radicalizzazione del clima, oltre a provocare smottamenti, frane e dissesti idrogeologici isolano le comunità con infrastrutture compromesse e servizi sospesi. 

"Questi episodi — ha detto Giovanni Renda, Presidente dell’Associazione Borghi da Ri...Vivere — dimostrano che i territori interni sono esposti a grandi rischi e vengono poco considerati". Eppure questi territori  continuano ad esprimere delle eccellenze a tutti i livelli. Alcuni non si arrendono, come Nido di Seta, creato da Miriam Pugliese che è tornata a San Floro, comune di 500 abitanti in provincia di Catanzaro, una startup femminile molto vitale che produce filati per l’alta moda e tessuti tradizionali calabresi, diventata un esempio virtuoso, studiato anche in Giappone.

Il sindaco di CivitaAlessandro Tocci, ha parlato di sei ristoranti e trenta strutture ricettive, nate in un comune di 800 abitanti. A San Sostene, invece, un impianto di energia rinnovabile  sta assicurando lavoro a venti famiglie locali. La senatrice Minasi ha riferito di un disegno di legge che prevede incentivi fiscali per pensionati e lavoratori disposti a trasferire la residenza in comuni al di  sotto dei 5.000 abitanti. 

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha ricordato la sfida “Abita i borghi montani” — agevolazioni per chi sceglie di vivere nei borghi calabresi al di sotto dei 3.000 abitanti. E’ stato inoltre annunciato l’avvio di tavoli tecnici tra le amministrazioni locali e il governo centrale.  

I borghi non chiedono assistenza, ma rivendicano il diritto di contribuire allo sviluppo del Paese. Un convegno istruttivo, che segna la nascita di un'onda che attraverserà l’Italia, toccando tutte le città italiane, per sensibilizzare le istituzioni su un tema che punta a mettere in sicurezza il territorio, il lavoro e l’economia italiana, partendo dai villaggi, dai comuni e dalle frazioni.

Anna Mirabile