Roma, sgombero imminente per il palazzo di CasaPound. E’ sesto nella lista dei siti da liberare
A due passi dalla stazione Termini, il palazzo di via Napoleone III è al centro di una vicenda che dura ormai da ventidue anni. L'edificio, appartenente all'Agenzia del Demanio e quindi allo Stato, è stato occupato nel dicembre 2003 dai militanti del movimento di estrema destra CasaPound. Oggi conta ancora la presenza di una ventina di famiglie che vi risiedono abusivamente.
L'ombra della scritta rimossa
Sulla facciata del palazzo un tempo campeggiava una scritta degli anni Trenta, rimossa nel 2019 in un'operazione che vide coinvolti vigili urbani e l'ex sindaco Virginia Raggi. Sebbene le bandiere siano sparite dalle finestre, il nome CasaPound troneggia ancora sul citofono dotato di videosorveglianza. Una misura che continua a monitorare l'arrivo di eventuali ospiti indesiderati.
Condanne e controversie
Nel 2023 quindici attivisti di CasaPound sono stati condannati a due anni per aver utilizzato l'immobile per scopi personali piuttosto che emergenze abitative. La Corte dei Conti ha stimato un danno al Demanio superiore ai 4,6 milioni di euro, soldi che lo Stato avrebbe potuto incassare affittando l'immobile.
Il piano sgomberi della Prefettura
Attualmente, il palazzo è sesto nella lista dei siti da liberare stilata nel Piano sgomberi del 2022 dall'allora prefetto e oggi ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Martedì prossimo, 26 agosto, la Prefettura terrà un incontro importante per discutere le prossime mosse non solo per via Napoleone III ma anche per altre aree critiche come l'ex salumificio Fiorucci e una struttura alla Bufalotta.
Un'attesa decisione
Nella capitale ci sono oltre quaranta edifici occupati abusivamente. Il comitato ordinario per l'ordine e la sicurezza pubblica si riunirà per stabilire le priorità degli sgomberi con una particolare attenzione alle intese con l'autorità giudiziaria. La tensione cresce mentre la città attende sviluppi su questa vicenda annosa che sembra finalmente avviarsi verso una risoluzione.