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Perquisizioni per Palamara, ex presidente dell’Anm indagato

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Luca Palamara, ex presidente dell'Anm, è indagato dalla procura di Perugia riguardo all'accusa di corruzione. Nel mirino i rapporti con Fabrizio Centofanti.

La procura di Perugia sta attualmente indagando su Luca Palamara, consigliere del Csm ed ex presidente dell’Anm, riguardo all’accusa di corruzione.

Secondo i pm sarebbero sorti dei sospetti intorno al rapporto tra Palamara e Fabrizio Centofanti, ex capo delle relazioni istituzionali dell’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, che fu arrestato lo scorso anno per frode fiscale.

“Sto facendo chiedere alla Procura di Perugia di essere immediatamente interrogato perché voglio mettermi a disposizione per chiarire, nella sede competente a istruire i procedimenti, ogni questione che direttamente o indirettamente possa riguardare la mia persona” ha scritto lo stesso Palamara.

Le indagini ruotano al momento intorno alla documentazione di una “disinvolta amicizia” tra Palamara e Centofanti, a sua volta in affari con Piero Amara, nome noto alla Procura di Roma riguardo all’inchiesta delle sentenze “aggiustate” della magistratura amministrativa.

Tutto ciò avviene in concomitanza al rinnovo della carica di procuratore capo di Roma a seguito del ritiro di Giuseppe Pignatone per raggiungimento di età, e ruolo per il quale Luca Palamara è attualmente in corsa.

Ovviamente il procedimento verrà momentaneamente sospeso fino a che non si avrà l’esito delle indagini.

Sono stati coinvolti nella bufera anche il procuratore capo uscente Pignatone e il suo aggiunto Ielo. L’accusa che viene rivolta ad entrambi è di una mancata astensione nei confronti di un procedimento a carico dello stesso Piero Amara, per un presunto conflitto di attività tra gli inquirenti ed i fratelli.

Gli ultimi sviluppi riferiscono di perquisizioni nei confronti di Palamara e avviso di comparizione per il pm Stefano Fava ed il consigliere del Csm Rosario Spina.

Indagato anche un ulteriore consigliere per violazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento, poiché avrebbe informato Palamara degli accertamenti a suo carico non appena la Procura di Perugia ne aveva dato comunicazione al Csm.