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Economia

Ocse: rallenta crescita pil, Italia all’ultimo posto con crescita zero

Tra le sette principali economie, gli Stati Uniti hanno messo a segno la crescita annuale più elevata (+2,3%), mentre l’Italia ha registrato la crescita annuale più bassa (0,0%).

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Nuovi dati sul nostro paese arrivano dall’Organizzazione per la cooperazione e per lo sviluppo economico (Ocse). L’Ocse (con sede a Parigi) conta 34 Paesi membri aventi in comune un sistema di governo di tipo democratico ed un’economia di mercato. Nel primo trimestre 2019 il reddito delle famiglie nei paesi membri è aumentato.

L’andamento è positivo anche in Italia che si piazza però sotto la media dell’organizzazione parigina. La crescita nel nostro Paese è stata dello 0,5% rispetto al +0,6% dell’Ocse e il +0,7% di Eurolandia. Secondo i dati della stessa Ocse, in Germania l’aumento è stato dello 0,6%, in Francia dello 0,8%, negli Stati Uniti e in Canada dello 0,9%. Sotto di noi solo il Regno Unito (+0,3%)

Il pil dell’area Ocse rallenta nel secondo trimestre dell’anno con una crescita dello 0,5% rispetto allo 0,6% dei primi tre mesi del 2019.  Regno Unito (a -0,2% dal +0,5% nel trimestre precedente) e Germania (a -0,1% da +0,4%) registrano il più marcato rallentamento nella crescita del pil tra i Paesi del G7. Più moderato è il rallentamento in Stati Uniti e Giappone (rispettivamente al +0,5% e al +0,4%, dal +0,8% e dal +0,7% nel trimestre precedente) e solo marginale in Francia  (da +0,3% a +0,2%) e Italia (da +0,2% a zero).

Tra le sette principali economie, gli Stati Uniti hanno messo a segno la crescita annuale più elevata (+2,3%), mentre l’Italia ha registrato la crescita annuale più bassa (0,0%). Crescita zero quindi sia rispetto al primo trimestre 2019 che allo stesso periodo dell’anno scorso. La Germania è cresciuta dello 0,4% e la Francia dell’1,3%. Il Pil del Regno Unito è aumentato dell’1,2%. La media dell’Unione europea è stata di +1,3% e quella di Eurolandia di +1,1%.