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Multe stradali, i Comuni fanno cassa in tutta Italia: nel 2025 incassi per 1,77 miliardi

Le contravvenzioni stradali valgono 1,77 miliardi nel 2025. Milano guida la classifica, Roma segue, Firenze cresce. Nei piccoli centri pesano i dati pro capite

Le multe stradali continuano a essere una delle entrate più pesanti per i Comuni italiani e il 2025 chiude con una cifra che parla da sola: 1,77 miliardi di euro. È un record che conferma una linea già vista negli ultimi anni e che riapre un tema nazionale sempre delicato: le sanzioni servono soprattutto a migliorare la sicurezza o sono diventate una leva stabile di bilancio?

Classifica delle contravvenzioni, grandi città in testa

La geografia degli incassi premia soprattutto le grandi città. Milano resta prima con 178,6 milioni di euro, pur segnando un calo del 13% sull’anno precedente. Roma segue con 132,8 milioni, anch’essa in flessione, mentre Firenze sale al terzo posto con 73,3 milioni e un aumento del 19%, il dato più vistoso del podio. Poi Torino con 56 milioni e Napoli con 47 milioni, oltre a Genova, Palermo, Bologna, Padova e Verona. Insieme, i primi dieci Comuni raccolgono quasi 630 milioni, più di un terzo del totale nazionale.

Questo predominio del Centro-Nord non è solo statistico. Riflette densità urbana, volume di traffico, estensione delle zone controllate, presenza di sistemi automatici e pressione costante sulla mobilità cittadina. Ma racconta anche un’altra cosa: il verbale stradale, ormai, ha un peso strutturale nelle entrate municipali.

Il dato pro capite cambia la lettura del fenomeno

Se però si passa dal totale alla quota per abitante, la classifica cambia volto. Firenze balza in testa con 202 euro pro capite, davanti a Siena con 180 e a Milano con 130. Subito dopo compaiono Padova con 125 euro e Rieti con 124. È una graduatoria che colpisce perché misura il peso reale delle sanzioni sul territorio, andando oltre il richiamo delle metropoli.

Ancora più sorprendente è il capitolo dei piccoli Comuni. Carrodano, in provincia della Spezia, con appena 465 abitanti, arriva a quasi 770mila euro di incassi, pari a 1.555 euro per residente. Seguono Pettoranello del Molise e Colle Santa Lucia, con cifre molto alte rispetto alla dimensione demografica. Nella parte alta della graduatoria compare anche Poggio San Lorenzo, nel Reatino. Qui il tema non è soltanto economico: diventa inevitabile chiedersi quale sia il rapporto fra territorio, flussi di passaggio e capacità di sanzionare.

Sicurezza stradale e bilanci comunali, il nodo resta aperto

L’aumento rispetto al 2024 è limitato, appena l’1%, ma il confronto con il 2022 segna un +23%. Basta questo per capire che non si tratta di un episodio. Le multe sono una voce sempre più solida e questo produce un effetto doppio. Le amministrazioni rivendicano controlli e legalità; molti cittadini vedono invece un sistema che colpisce duro e spesso alimenta la sensazione di una fiscalità indiretta su quattro ruote.

Il punto è che le due letture convivono. Le sanzioni servono, perché strade più sicure richiedono regole rispettate. Ma quando il gettito cresce fino a queste dimensioni, il dibattito non può fermarsi al semplice richiamo alla disciplina. Diventa una questione nazionale che riguarda mobilità, fiducia nelle istituzioni e qualità del rapporto fra cittadini e Comuni.