Monica Taula confermata presidente nazionale dell’ANPVI: “Inclusione e autonomia, la strada verso un’Italia più accessibile”
Il voto unanime del Consiglio nazionale dell’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti (ANPVI), riunito a Chianciano Terme il 7 novembre, ha sancito la riconferma di Monica Taula come presidente fino al 2029. Una decisione che premia un percorso di impegno, innovazione e dialogo istituzionale.
Prima donna in Italia a guidare un’associazione nazionale di persone non vedenti, Taula – nata a Loceri e laureata all’Università di Cagliari – ha dato negli ultimi anni un’impronta moderna e partecipativa all’associazione, con progetti che uniscono prevenzione, autonomia e inclusione sociale.
Un modello di inclusione costruito sul territorio
Dal 2021 l’ANPVI ha rafforzato la propria presenza in tutta Italia, puntando su progetti concreti e partnership con enti locali, scuole e strutture sanitarie.
Tra le iniziative di maggiore rilievo, “Uno sguardo amico”, il camper oculistico itinerante che porta prevenzione visiva nelle piazze italiane, offrendo visite gratuite a migliaia di cittadini.
Ma non solo: l’associazione ha contribuito a rendere musei, teatri e ospedali più accessibili, promuovendo una formazione dedicata agli operatori culturali e sanitari. Una rete diffusa che oggi rappresenta uno dei punti di forza del movimento per i diritti delle persone con disabilità visiva.
Sport, creatività e autonomia: una nuova visione del benessere
Uno degli aspetti più innovativi del lavoro di Monica Taula è l’attenzione al valore educativo e sociale dello sport e delle attività artistiche.
Progetti come il baseball, il surf o la pittura tattile hanno contribuito a diffondere una nuova idea di autonomia, dove la disabilità non limita ma spinge a riscoprire sé stessi.
Queste esperienze, nate a Cagliari e replicate in varie regioni, hanno avuto il merito di sfatare stereotipi e restituire visibilità alle potenzialità delle persone non vedenti.
Il centro CAM e l’importanza dei cani guida
Elemento centrale dell’impegno dell’ANPVI è la Scuola Cani Guida CAM di Campagnano di Roma, diretta da Taula. Un centro riconosciuto a livello nazionale che forma cani guida attraverso un approccio multidisciplinare e umano, costruendo legami di fiducia tra cane e persona non vedente.
Un’eccellenza italiana che contribuisce a garantire indipendenza e sicurezza, due pilastri dell’autonomia personale.
I nuovi obiettivi: formazione e lavoro per una società più equa
Per il nuovo mandato, Monica Taula e il Comitato direttivo – composto da Daniele Costamagna, Enzo Broccolini, Rocco Galante e Vittorio Carta – hanno fissato obiettivi chiari:
- potenziare i percorsi di formazione e mobilità;
- creare centri di supporto territoriali per la prevenzione della cecità;
- promuovere politiche di inclusione lavorativa e scolastica.
“L’ANPVI vuole essere una casa aperta, capace di offrire strumenti e opportunità concrete. L’autonomia – ha affermato Taula – è un diritto universale, non un privilegio.”
L’Italia dell’inclusione: il ruolo delle associazioni
La riconferma di Monica Taula arriva in un momento in cui il Paese discute di accessibilità, parità di diritti e inclusione attiva. Il suo mandato rappresenta la volontà di costruire un’Italia più equa e consapevole, dove la disabilità visiva non sia più un ostacolo, ma una sfida collettiva da affrontare insieme.
L’ANPVI continuerà a essere una voce autorevole nel dialogo con le istituzioni, un punto di riferimento per cittadini, famiglie e operatori, e un motore di cambiamento nel panorama del terzo settore italiano.