Matrimoni dall’estero in Italia: ecco il Manifesto che chiede al Governo di puntare sul wedding

E' partita la open call con la quale si propone la candidatura dell'Italia al riconoscimento del ruolo di leader mondiale nel settore wedding
Di Lina Gelsi
Prodotti in degustazione
Prodotti in degustazione

L’Italia vuole giocare d’anticipo nel wedding tourism e il Lazio prova a fare da motore: la DMO Green Weekend ha avviato una open call che mira a sostenere la candidatura del nostro Paese come leader mondiale nel settore wedding, chiedendo un salto di qualità nelle politiche promozionali.

Il lancio del percorso è stato presentato a Roma, nella sala “David Sassoli” di Palazzo Valentini, con un Manifesto aperto all’adesione di istituzioni e operatori e con l’appoggio della Regione Lazio.

Lazio-Italy Top World Wedding Destination: cosa chiede il Manifesto e a chi è rivolto

L’idea al centro del Manifesto è semplice e, al tempo stesso, ambiziosa: inserire il wedding come asse stabile in tutte le manifestazioni promozionali e istituzionali, con proposte pubblicitarie dedicate e una presenza coerente nei principali momenti di rappresentanza turistica.

La DMO chiede un impegno esplicito ai Ministeri competenti, a partire da Esteri e Turismo, e alle amministrazioni regionali, perché il “sì” non sia visto solo come evento privato, ma come filiera che muove viaggi, ospitalità, artigianato, servizi, produzioni locali e immagine-Paese.

Lazio-Italy Top World Wedding Destination: perché il wedding vale e cosa c’entra l’Italian style

Il ragionamento della DMO Green Weekend parte dal valore economico di un comparto in crescita: location, catering, moda e sartoria, fotografia, fiori, musica, trasporti, accoglienza, oltre all’indotto agroalimentare e al racconto dell’Italian lifestyle.

Nel Lazio, il progetto si appoggia già a una rete ampia di strutture che hanno aderito alle iniziative della DMO, con numeri che mostrano quanto il tessuto sia pronto a lavorare in modo coordinato, dal grande evento internazionale al matrimonio “di destinazione” in borghi e campagne.

Lazio-Italy Top World Wedding Destination: la regia dei destination manager e il video “Lazio da sposare”

L’incontro romano è stato guidato dai destination manager Armando Soldaini e Claudio dell’Accio, con i saluti istituzionali del consigliere comunale Daniele Diaco, vicepresidente della Commissione Ambiente. In quella sede è stato mostrato in anteprima il video “Lazio da sposare”, pensato come strumento narrativo e promozionale: la DMO ha annunciato che, a marzo, il video verrà donato al presidente della National Italian American Foundation (NIAF), segnale di una strategia che guarda anche ai mercati esteri e alle reti della diaspora italiana.

Lazio-Italy Top World Wedding Destination: dal palazzo al territorio, l’incentive in Sabina fino a Casperia

Dopo il lancio a Palazzo Valentini, il progetto è sceso subito sul terreno che intende valorizzare: giornalisti e operatori sono stati coinvolti in un percorso in Sabina, concluso a Casperia, borgo Bandiera Arancione del Touring Club. L’obiettivo dichiarato è far vedere come il wedding possa sostenere economie rurali e aree interne, portando presenze qualificate, permanenze più lunghe e una spesa distribuita su più servizi.

A Casperia si è tenuta una tavola rotonda aperta sul tema “Wedding dall’estero nell’economia rurale”, anticipata da degustazioni di eccellenze locali e da una piccola esposizione di abiti da sposa fra fine Ottocento e inizio Novecento, richiamo a una tradizione sartoriale che, ancora oggi, dialoga con il fascino del “made in Italy”.

Lazio-Italy Top World Wedding Destination: il messaggio dei Comuni e il turismo “tempo lento”

Nel confronto sabino, gli amministratori locali hanno insistito su un punto: un matrimonio “di destinazione” non si limita a una cerimonia, porta un racconto, chiede autenticità, costruisce un legame con i luoghi. Il vicesindaco di Casperia, Francesco Petruccioli, ha collegato la Bandiera Arancione a un turismo sostenibile e attento alle tradizioni, lontano dalla logica del passaggio veloce.

L’assessora al Turismo Maria Francesca Gennari ha rimarcato che chi sceglie borghi come Casperia cerca identità, tempo lento, paesaggi reali, senza bisogno di scenografie finte. Ed è qui che la proposta della DMO prova a cambiare prospettiva: non solo “grandi location”, anche territori che, se messi in rete, possono diventare desiderabili per un pubblico internazionale.

Lazio-Italy Top World Wedding Destination: la raccolta adesioni e la rete di operatori coinvolti

La DMO Green Weekend ha diffuso una lettera aperta e materiali informativi a tutte le DMO attive e a oltre mille location selezionate sul territorio regionale, invitando a sottoscrivere il Manifesto e a partecipare alla costruzione del brand “Lazio wedding destination”.

È una chiamata che chiede unità di intenti: parlare con una sola voce, presentare pacchetti credibili, mettere in evidenza accessibilità, qualità dei servizi, sostenibilità e filiera locale, senza perdere la cifra dell’accoglienza. La Regione Lazio sostiene l’iniziativa nel quadro delle azioni di promozione turistica che prevedono anche il coinvolgimento delle DMO.

Lazio-Italy Top World Wedding Destination: cosa può cambiare nel 2026 per wedding tourism e aree interne

Se la raccolta adesioni produrrà una spinta istituzionale, l’effetto atteso è doppio: rafforzare il posizionamento dell’Italia nel wedding internazionale e, allo stesso tempo, distribuire meglio i benefici, portando eventi e presenze anche fuori dai circuiti più battuti.

Soldaini, nel messaggio di chiusura dell’incontro, ha legato la open call alla tutela del genius loci e allo sviluppo delle aree interne: un matrimonio che sceglie un borgo, una valle, una campagna, può diventare leva economica e occasione di cura del territorio, a patto che servizi e promozione vadano nella stessa direzione.

Nel frattempo, il progetto continua a costruire contenuti e relazioni: dal video “Lazio da sposare” alle attività nei territori, il wedding non è più solo una voce del turismo, ma una strategia che chiede continuità, visione e un racconto all’altezza dell’attrattiva italiana.

 
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Economia

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