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Maltempo sull’Italia: perturbazione atlantica in arrivo, allerta arancione su Lazio e Calabria

I fenomeni potranno essere accompagnati localmente da piogge intense, raffiche di vento e attività elettrica

Un nuovo impulso atlantico, in discesa dalle coste francesi verso il Mediterraneo occidentale, prepara una fase di maltempo estesa che coinvolgerà l’Emilia-Romagna e gran parte del Centro-Sud. L’avviso della Protezione civile indica dalla notte di giovedì 5 febbraio 2026 precipitazioni diffuse, anche con rovesci e temporali, su Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, con progressiva estensione su Campania, Basilicata e Calabria, soprattutto sui versanti tirrenici.

I fenomeni potranno essere accompagnati localmente da piogge intense, raffiche di vento e attività elettrica.

Allerta meteo nazionale: arancione su porzioni di Lazio e Calabria, gialla su molte aree

Il sistema di allertamento prevede per venerdì 6 febbraio 2026 una criticità arancione su parte del Lazio e della Calabria. La criticità gialla interessa numerose aree delle regioni centro-meridionali, alcuni settori della Sardegna, del Friuli Venezia Giulia e gran parte dell’Emilia-Romagna. È un quadro che descrive un peggioramento ampio e non uniforme: non significa maltempo continuo ovunque, ma la possibilità concreta di episodi localmente severi, specie dove i temporali riescono a scaricare molta pioggia in tempi brevi.

Temporali e rovesci diffusi: perché conta la rapidità della pioggia

Il passaggio della perturbazione mette al centro il rischio legato ai fenomeni più concentrati: rovesci intensi possono saturare rapidamente il terreno e mettere in difficoltà la rete di drenaggio urbano, con allagamenti in punti sensibili come sottopassi e strade in pendenza. Sulle aree interne, invece, l’attenzione si sposta su fossi e corsi d’acqua minori, che possono innalzarsi in modo repentino.

È uno scenario che richiede una lettura “di dettaglio”: pochi chilometri possono fare la differenza, soprattutto quando i temporali si organizzano lungo linee di convergenza e insistono sulle stesse zone.

Vento da forte a burrasca e mareggiate: il secondo elemento che può creare disagi

Oltre alla pioggia, il bollettino segnala dalle prime ore di venerdì 6 febbraio venti da forti a burrasca su Marche, Umbria, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte. In queste condizioni, i disagi più frequenti riguardano la circolazione su viadotti e tratti costieri, la caduta di rami o materiali non fissati, e la possibile limitazione di alcune attività portuali o collegamenti marittimi. Anche senza eventi estremi, il mix vento-mare può rendere delicati i lungomari e le aree esposte.

Reazioni e misure: cosa fanno gli enti locali e cosa è utile sapere

Nei giorni di allerta, la risposta operativa si muove su più livelli: monitoraggio dei punti critici, eventuali presidi lungo i corsi d’acqua, comunicazioni ai cittadini e verifiche su alberature e strutture temporanee.

In parallelo, la raccomandazione resta quella di affidarsi alle indicazioni ufficiali nazionali e regionali e di adottare comportamenti pratici: limitare gli spostamenti durante i rovesci più intensi, evitare sottopassi allagabili, non sostare in prossimità di argini e ponti in caso di piogge forti, prestare attenzione alle raffiche.

L’evoluzione meteo può cambiare in poche ore: per questo gli aggiornamenti contano quanto il primo avviso.