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Lettera dalla Commissione Europa, possibili sanzioni per l’Italia, lo Spread sale

Entro fine settimana dovrebbe arrivare all’Italia una lettere, in cui la Commissione Europea chiederà spiegazioni riguardo le ragioni che hanno portato all’incremento del debito pubblico.

Mentre il vice premier Matteo Salvini festeggia per i risultati ottenuti alle Europee con il suo partito, la Commissione Europea sta prendendo in considerazione una procedura di infrazione sul debito del 2018. A dirlo è l’agenzia Bloomberg: infatti entro fine settimana dovrebbe arrivare all’Italia una lettere, in cui la Commissione Europea chiederà spiegazioni riguardo le ragioni che hanno portato all’incremento del debito pubblico, cercando di chiarire se ci siano stati “fattori rilevanti” che ne sono stati la causa.

“E’ in arrivo una lettera della Commissione Europea sull’economia del nostro Paese” annuncia Salvini “e penso che gli italiani diano mandato a me e al governo di ridiscutere in maniera pacata parametri vecchi e superati”.

Tra i possibili scenari si potrebbe aprire quello di una sanzione da 3,5 miliardi di euro al nostro paese. In seguito a questa ipotesi formulata da Bloomberg, lo Spread tra Btp e Bund ne ha risentito, schizzando ai 281 punti base con un rendimento per il titolo italiano del 2,66%. Sempre secondo Salvini pero il risultato delle elezioni si dimostra “un invito a fare il contrario di quello che ci è stato imposto fino all’anno scorso per il bene dell’Europa”. Il governo è fiducioso del fatto che la Commissione non vorrà usare maniere forti, per evitare che la zona euro venga messa in pericolo.

“Abbiamo bisogno di assumere tanti medici, ingegneri, giudici, vigili del fuoco” sistemare “scuole e ospedali e per farlo dobbiamo spendere i soldi che ci danno gli italiani pagando le tasse” aggiunge Salvini. Nonostante le giustificazioni da parte del governo italiano, la Commissione Europea si mostra preoccupata di fronte alla situazione economica dell’Italia, carica di debiti oltre il limite e con problemi di bassa competitività rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea.

“Se lo spread aumenta solo con le parole, dobbiamo stare attenti, che è una magia che le imprese italiane non meritano”, ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, oggi dal palco dell’assemblea degli industriali della provincia di Varese.