In Italia i paesi di montagna non mancano, dalle Alpi all’Appennino, ma il confronto con La Rinconada sposta subito l’asticella in un’altra dimensione. Questo insediamento permanente nel sud del Perù, regione di Puno, sorge sulle Ande a circa 5.100 metri sul livello del mare ed è indicato come la località abitata stabilmente più alta al mondo: un luogo dove l’aria è rarefatta, il freddo punge e anche un gesto semplice può diventare faticoso.
Eppure, nonostante condizioni che scoraggerebbero chiunque, qui continuano a vivere migliaia di persone, attratte dal richiamo dell’oro.
La Rinconada, la città più alta del mondo: dove si trova e perché tutti parlano dell’oro
La Rinconada è incastonata lungo le pendici del massiccio del Monte Ananea, non lontano dal confine con la Bolivia. Il centro urbano è nato e cresciuto vicino a una grande area mineraria, fino a diventare una “città della corsa all’oro” in quota. La popolazione è variabile: le stime e i censimenti raccontano un andamento non lineare, con fasi di forte aumento e periodi di riduzione, legati ai flussi migratori e al valore del metallo prezioso.
Alcuni dati censuari riportano numeri molto diversi nel tempo, a conferma di un insediamento in continuo movimento.
La Rinconada, la città più alta del mondo: arrivarci è già un viaggio impegnativo
Raggiungere La Rinconada richiede pazienza e resistenza. I punti di accesso più usati passano da Juliaca (con aeroporto) o da Puno, sulle rive del Lago Titicaca; da lì si prosegue su strada con mezzi locali, affrontando ore di tornanti e salite. Chi arriva scopre subito un ambiente che mette alla prova il corpo: a quella quota la pressione atmosferica cala e l’ossigeno disponibile diminuisce, con effetti che possono includere affanno, mal di testa e stanchezza già nei primi passi.
La Rinconada, la città più alta del mondo: servizi carenti, strade difficili, rifiuti ovunque
L’impatto più forte, oltre all’altitudine, è la fragilità dei servizi essenziali. Diverse ricostruzioni e analisi descrivono una città senza una rete fognaria efficiente e con problemi cronici di gestione dei rifiuti, in un tessuto urbano cresciuto in modo disordinato attorno alle attività estrattive. Strade ripide, fango, case addossate sui pendii: elementi che rendono complessa anche la quotidianità più pratica, dal trasporto dell’acqua alla cura dell’igiene.
La Rinconada, la città più alta del mondo: il lavoro in miniera e il sistema “cachorreo”
Il motore economico resta la miniera. In questo contesto si è diffuso il “cachorreo”, un sistema di lavoro descritto anche da fonti internazionali: periodi di attività senza salario, compensati dalla possibilità di estrarre per sé in un tempo limitato, con un guadagno che dipende dalla fortuna e dalla resa del materiale portato fuori. È uno dei motivi che spinge molte persone a salire fin quassù: la speranza di trovare oro e cambiare vita, anche a costo di rischi e sacrifici enormi.
La Rinconada, la città più alta del mondo: e la capitale più alta qual è davvero?
Se La Rinconada detiene il primato come città abitata stabilmente più alta, il discorso cambia quando si parla di capitali. In genere il primato viene attribuito a La Paz, in Bolivia, sede del governo, a circa 3.640 metri; Quito, in Ecuador, segue intorno a 2.850 metri. In Europa, la capitale con quota più elevata è Andorra la Vella, poco sopra i mille metri. Numeri lontani dai 5.100 metri peruviani, che spiegano perché La Rinconada resti un caso limite, quasi fuori scala anche per chi è abituato alle grandi altitudini.
