Contattaci

Tutti gli articoli

Juventus Milan, la partita di plastica

Dopo mesi di stop al calcio, e’ ripreso il calcio in Italia. Juventus Milan prima semifinale di Coppa Italia ha aperto le danze. Ma piu’ che ballare e divertirsi, molti hanno sonnecchiato davanti all’evento tanto atteso. Chissa’…

Pubblicato

il

Raccontano le cronache, scarne e quasi estranee, che dopo mesi di alt per il Covid19, sia ripartito il calcio in Italia. Una semifinale di Coppa Italia giocata in notturna, attorno a grigi spalti miseramente vuoti, schiamazzi, severi quanto ridicoli protocolli della Federazione Gioco Calcio, mascherine e le solite dicerie macchiate da polemiche arbitrali e presunti favori all’una, solita squadra, piu’ che all’altra. Almeno in quest’ultimo ingrediente, nessun avvicendamento sulla classica ricetta all’italiana.

Qualcuno ha definito Juventus Milan di Venerdi sera, bolgia di silenzio, spettacolo scheletrico, una partita di plastica seppur sempre orgogliosamente Made in Italy. Risultato finale a reti inviolate e bianconeri che svolazzano in Finale senza un solo battito d’ali o colpo ferire, va da se’, per inerzia. Chi s’era fatto l’idea di stimolarsi l’appetito con la partita – dopo cotanta astinenza – e nonostante buoni propositi e le solite maglie contro il razzismo, un’entrata killer, un cartellino rosso ed un rigore calciato con la sufficienza di una formica che s’incazza, e’ rimasto deluso. Pur davanti ad una tavola apprecchiatissima, il cliente ha lasciato il piatto semivuoto, senza quasi alzare la forchetta o macchiare il tovagliolo.

Davanti a cotanto magro di carne, un bollito cotto e ricotto da far evaporare tutto il brodo, ha prevalso un certo disamore del classico tifoso. Sulla curiosita’ dello spettatore mai come ieri sera in pantofole – ha preso il sopravvento l’ansia da prestazione dei giocatori, quella che nei momenti piu’ eccitanti, fa fare cilecca. Scusami cara, sai …e’ la prima volta che mi capita. Per questo football ci vuol ben altro che Viagra.

Steccata la prima, stasera si replica per la seconda semifinale di Coppa Italia all’ombra di un Vesuvio spento e assonnato, ciak: si gira Napoli Inter. Giocatori o comparse – lo vedremo.

Chi dorme non piglia pesci, ma il cinese che di questi mesi va di moda, e che ha atteso per mesi e mesi lungo il fiume la propria vendetta contro il digiuno da football, rischia oggi di assonnarsi, con la tentazione demoniaca – chi l’avrebbe mai detto dopo tante aspettative – di metter le mani sul telecomando e cambiare canale. Una soluzione drastica che prende al collo, e che in altri tempi avrebbe incrinato pure il piu’ stabile dei matrimoni.

Che sia l’alba di un’ennesima evoluzione sociale?

La trasformazione che ogni donna vorrebbe vedere nel proprio uomo?

O solo un flop? Presto per dirlo. Ci vuole tempo. Allenamento. Olio su ingranaggi. Sale, pepe e odori sulla pietanza.

Ma se non si alzera’ l’asticella, dalla frittatona di cipolle di Fantozzi davanti a Italia Inghilterra, con la Peroni familiare e il rutto libero, l’uomo moderno potrebbe compiere un passo fantascentifico oltre che lunare e rinnegare il suo credo, quel passato in bianco e nero che lo vedeva perfino sbavare sull’attesa dei primi gol su Novantesimo Minuto … per risvegliarsi dal Covid19 con tisana, tofu, video Yoga e molti dubbi.

Se ieri sera a Torino fosse calata la nebbia, non se ne sarebbe accorto nessuno, non si sarebbe nemmeno sospesa la partita. Come si sospende una partita di plastica?

Francesco Di Pisa è Dottore in Giurisprudenza con Master in Scienza delle Comunicazione. Libero professionista, dopo la Spagna, la Gran Bretagna, si occupa di politiche Marketing, consumo, comunicazione e scrive di politica, attualità e costume.

Continua a leggere
Advertisement
Clicca per Commentare

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *