Crans-Montana, incendio nel locale di Capodanno: sei italiani da rintracciare, due 16enni di Roma

Tragedia a Crans-Montana: incendio nel locale di Capodanno, decine di vittime e molti feriti. Sei italiani non rintracciati, ansia anche a Roma
Di Alessandra Monti
Carns Montana, il rogo

La notte di Capodanno in Svizzera, a Crans-Montana, doveva essere una parentesi di festa in una delle località sciistiche più frequentate d’Europa. Invece, l’incendio scoppiato nel locale “Le Constellation” ha lasciato un bilancio drammatico, con decine di morti e oltre cento feriti, molti dei quali in condizioni gravissime. Le autorità del Canton Vallese e gli investigatori parlano di una propagazione rapidissima delle fiamme, con ustioni tali da rendere ancora complesso il riconoscimento di diverse persone soccorse e ricoverate.

Crans-Montana, incendio nel locale di Capodanno: la pista delle “fontane” su bottiglie e il soffitto che prende fuoco

Le prime ricostruzioni indicano come possibile innesco l’uso di candele pirotecniche o “fontane” fissate su bottiglie di champagne e sollevate verso l’alto durante i brindisi. Secondo quanto riferito dalle autorità e ripreso da Reuters e da media internazionali, sarebbero state avvicinate troppo al soffitto, incendiando materiali presenti nella parte alta del locale, inclusi pannelli fonoassorbenti che avrebbero favorito la diffusione del fuoco. È un’ipotesi investigativa, ancora in fase di accertamento, ma già sufficiente a orientare le verifiche su norme antincendio, capienza, vie di fuga e materiali di rivestimento.

Crans-Montana, incendio nel locale di Capodanno: l’Italia segue i soccorsi e i trasferimenti nei centri grandi ustioni

L’emergenza non si è fermata ai confini elvetici. Diversi feriti sono stati trasferiti in strutture specialistiche all’estero, in particolare nei reparti dedicati alle ustioni estese. Il quadro dei connazionali coinvolti resta in evoluzione: nelle ultime ore, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito che i dispersi italiani risultano sei, con la speranza — condivisa da molte famiglie — che possano trovarsi fra i ricoverati non ancora identificati.

Crans-Montana, incendio nel locale di Capodanno: due 16enni romani, uno ricoverato al Niguarda e un amico ancora senza notizie

Dentro il bilancio generale, ci sono storie che parlano direttamente all’Italia e, in particolare, a Roma. Manfredi Marcucci, 16 anni, è stato trasferito all’ospedale Niguarda di Milano, dove opera uno dei principali centri per grandi ustionati: le sue condizioni vengono descritte come serie ma stabili, mentre prosegue un percorso clinico che richiede tempo e monitoraggi continui. Accanto a lui, in queste ore, l’ansia ruota attorno all’amico Riccardo Minghetti, anche lui sedicenne romano, indicato come disperso: i genitori sono accorsi in Svizzera e attendono riscontri dalle procedure di riconoscimento, rese difficili proprio dalle ustioni.

Crans-Montana, incendio nel locale di Capodanno: il racconto dei soccorsi e la corsa verso l’ospedale di Sion

Nelle testimonianze raccolte nelle ultime ore si delineano scene di fuga e confusione, con persone ferite all’esterno del locale e un sistema di soccorso messo sotto pressione dall’alto numero di ustionati. Il padre di Manfredi, secondo quanto riportato dalla stampa, avrebbe raggiunto la zona dopo aver ricevuto le prime notizie e avrebbe trovato il figlio in strada, caricandolo in auto insieme ad altri giovani feriti e portandoli all’ospedale di Sion per le prime cure, prima del trasferimento successivo in Italia. In parallelo, proseguono verifiche e incroci di informazioni su chi non risponde all’appello.

Crans-Montana, incendio nel locale di Capodanno: identificazioni lente e indagine su responsabilità e sicurezza

Il nodo più doloroso, per chi aspetta, è l’assenza di certezze immediate. Gli investigatori stanno lavorando su video, testimonianze e sopralluoghi, mentre gli ospedali procedono con identificazioni che possono richiedere esami specifici (come riscontri odontoiatrici o DNA), perché le condizioni di molte vittime e feriti rendono impossibili riconoscimenti rapidi. Sul piano giudiziario si valutano eventuali profili di negligenza e violazioni delle regole di sicurezza: dall’utilizzo di pirotecnica in ambienti chiusi fino alla presenza di materiali altamente infiammabili nella zona del soffitto.

 
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