Clima in Italia: il Sud conquista il podio, ma l’estremo Nord soffre tra piogge e caldo record
Il Sud Italia si prende la rivincita sul clima, conquistando il podio delle città con le condizioni meteorologiche migliori nel 2024. Lo rivela l’Indice di vivibilità climatica del Corriere della Sera in collaborazione con iLMeteo.it. Cagliari trionfa al primo posto, seguita da Napoli e Salerno, mentre Brindisi e Agrigento completano la top five. Un risultato sorprendente, considerando che negli ultimi anni il primato era detenuto principalmente dalle città del Nord e dalle zone collinari del Centro-Nord.
L'anno più caldo di sempre
Il dato emerge in un contesto critico: il 2024 è stato l’anno più caldo di sempre in Italia, con una temperatura media superiore di 1,36 gradi rispetto ai valori climatici di riferimento (1991-2020). Ancora più allarmante il dato del Centro-Sud, con un incremento di ben +1,63 °C, oltre la soglia di sicurezza fissata dagli Accordi di Parigi (+1,5 °C).
Roma: caldo record e lieve miglioramento in classifica
La Capitale registra un balzo in classifica guadagnando 25 posizioni rispetto allo scorso anno e piazzandosi al 68° posto. Nonostante questo miglioramento, Roma ha sofferto un’estate rovente, con temperature spesso oltre i 34 gradi da giugno a settembre. L’aumento dell’afa e del caldo africano ha reso la città eterna sempre meno vivibile durante la stagione estiva.
Tuttavia, la vicinanza alla costa ha permesso a Roma di limitare i danni rispetto alle città dell’entroterra, dove il caldo è stato ancora più intenso e persistente. La sfida per il futuro sarà quella di adottare misure di mitigazione e adattamento per rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici.
Piogge record al Nord: Milano sotto l’acqua
Mentre il Sud festeggia, il Nord Italia ha vissuto un anno caratterizzato da precipitazioni record. Milano, in particolare, ha sperimentato un drastico cambiamento climatico: da un 2022 siccitoso con 400 mm di pioggia, si è passati a un 2024 caratterizzato da 1.600 mm e ben 111 giornate piovose, il 58% in più rispetto alla media storica.
Un dato che ha creato non pochi disagi alla viabilità e alla vita quotidiana dei cittadini, abituati a inverni freddi ma asciutti. A peggiorare il quadro, anche l’assenza di giornate di ghiaccio, ormai un ricordo lontano per la metropoli lombarda.
L’evoluzione dei parametri climatici: tra caldo africano e piogge intense
L’indice di vivibilità climatica 2024 ha introdotto nuovi criteri per analizzare le condizioni meteo. La definizione di “pioggia intensa” è stata aggiornata, considerando ora precipitazioni superiori a 5 mm in cinque minuti o più di 15 mm in un’ora, anziché valutare l’intera giornata. Anche il concetto di “caldo estremo” è stato rivisto, sostituendolo con il “caldo africano”, ovvero temperature massime superiori ai 34 °C.
Tra le città più colpite dal caldo africano figura Cremona, con ben 58 giorni oltre questa soglia, un dato sorprendente rispetto ai soli 16 giorni registrati a Cagliari. Anche Reggio Calabria si distingue per il numero record di “notti tropicali” (129), durante le quali la temperatura non è mai scesa sotto i 20 gradi.
Città costiere e collinari: i nuovi rifugi climatici
Lo studio ha messo in evidenza come le città costiere siano diventate veri e propri rifugi climatici, grazie alla mitigazione delle brezze marine. Ancona, ad esempio, ha guadagnato 14 posizioni piazzandosi al 14° posto, mentre Palermo, con un incremento di 28 posizioni, si classifica 18a. Trieste e Genova, rispettivamente 19a e 20a, confermano l’importanza del mare nel contenere l’impatto delle ondate di calore.
In controtendenza rispetto agli anni precedenti, le città collinari e montane, una volta sinonimo di frescura, stanno soffrendo l’inasprimento delle temperature estive. Imperia, leader nel 2021 e 2023, scivola all’11° posto a causa dell’aumento delle giornate afose.
Un inverno sempre più fantasma
La scomparsa dell’inverno è un dato ormai consolidato in molte città italiane. Milano, una volta celebre per i suoi rigidi inverni, ha registrato solo 24 giorni di gelo, ben al di sotto della media trentennale di 47 giorni. I giorni di ghiaccio, con temperature massime sotto lo zero, sono ormai inesistenti.
Questo cambiamento, spiegano gli esperti, è il risultato dell’aumento costante delle temperature globali e delle modifiche alle correnti atmosferiche che tradizionalmente portavano il freddo in pianura.
E un clima sempre più imprevedibile
L’Italia sta affrontando un cambiamento climatico profondo e drammatico, con differenze sempre più marcate tra Nord e Sud. Se da una parte le città costiere del Sud trionfano per vivibilità climatica, il Nord si trova a combattere contro piogge torrenziali e l’addio alle nevicate storiche.
Il futuro climatico delle città italiane appare incerto e mutevole, e sarà fondamentale continuare a monitorare i dati per comprendere come adattarsi a un contesto sempre più instabile.