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“Attenti agli zingari!” E a Roma scoppia la polemica intorno all’ATAC

Metropolitana di Roma, Attenti agli zingari

Metropolitana di Roma

L’azienda capitolina annuncia provvedimenti contro l’autore dell’avviso in metro, ma il vero problema sono i borseggiatori: e, nel caso specifico, pure il politically correct che fa guardare il dito anziché la luna

Da www.romait.it

«Attenti agli zingari! Attenti agli zingari!» È l’annuncio trasmesso dagli altoparlanti di un treno della metropolitana di Roma lo scorso 10 marzo. L’ATAC, l’azienda del Campidoglio che gestisce la mobilità nella Capitale, ha già anticipato la sospensione dell’autore del messaggio. Decisione che ha infiammato ulteriormente una polemica che sui social infuria ormai da giorni.

Metropolitana di Roma, Attenti agli zingari
Metropolitana di Roma

“Attenti agli zingari!”

«Attenti agli zingari!» L’avvertimento della discordia, come scrive l’ANSA, è stato diffuso nei vagoni di un convoglio della metro capitolina appena prima di raggiungere una stazione della linea A.

Galeotto, però, fu più che altro il cinguettio denunciatore della giornalista Francesca Mannocchi, non foss’altro perché chiamava in causa il sindaco dell’Urbe Roberto Gualtieri. Il quale, aggiunge TGCom24, ha bollato l’accaduto come «offensivo e discriminatorio», trovando subito una sponda nell’ATAC. Che, come rileva Sky TG24, ha comunicato che si è trattato dell’iniziativa personale di un dipendente «che l’azienda giudica inaccettabile. Il responsabile, quindi, sarà sottoposto a provvedimento disciplinare».

L’ATAC guarda il dito anziché la luna

Questa dura presa di posizione, però, ha suscitato reazioni contrastanti fra gli internauti, come si evince dalle reazioni sotto il tweet originario. Accanto a quanti hanno espresso indignazione, infatti, in molti hanno difeso, se non la forma, certamente la sostanza dell’esortazione. Sottolineando come l’operatore avesse “semplicemente” informato i passeggeri del rischio – reale – di subire furti e borseggi. Che fin troppo spesso, con buona pace dei benpensanti, hanno precisamente la matrice indicata dall’avviso.

Altri utenti, poi, hanno rilanciato puntando l’indice contro gli atavici disservizi del trasporto pubblico nella Città Eterna. Dai ritardi cronici (alla base della battuta per cui l’acronimo ATAC significherebbe in realtà “Arrivi Tardi A Casa”) fino ai guasti e perfino gli incendi dei mezzi.

L’accusa rivolta alla società di via Prenestina, insomma, è di essere più attenta ai dettami del politically correct che ai veri problemi da risolvere. O, per dirla con la saggezza popolare, di guardare il proverbiale dito anziché la luna.